Cimitero, finiti i posti Adesso il Comune si riprende 650 loculi

L’amministrazione Masci obbligata a trovare nuovi spazi Tra due mesi via i defunti da più di 50 anni, pagano i parenti
PESCARA. C’è «una situazione di assoluta emergenza» al cimitero di Colle Madonna, i posti sono quasi tutti esauriti e il Comune “sfratta” i defunti di oltre 50 anni fa (anche se le concessioni sono di 99 anni). Sono più di 650 i loculi che l’amministrazione Masci vuole recuperare per fare fronte a «una grave situazione di insufficienza del cimitero». E il primo passo è la revoca delle concessioni rilasciate prima del 1975 visto che, così dice la determina 1.886 che ha avviato il procedimento, c’è «l’urgenza di rinvenire l’immediata disponibilità di loculi al fine di garantire una regolare erogazione dei servizi cimiteriali». Senza quelle 650 tombe, non ci sarebbe più spazio per seppellire i morti ai Colli anche perché, ammette il Comune, «non è possibile provvedere a breve all’ampliamento o alla costruzione di un nuovo cimitero»: per i propri cari scomparsi, i cittadini dovrebbero scegliere il cimitero di San Silvestro o i comuni vicini. «Un provvedimento che è stato inevitabile adottare», queste le parole dell’assessore Maria Rita Carota. Ma il piano del Comune apre la polemica: «Un sopruso mascherato da emergenza», per il M5S; protesta anche il Pd che ha chiesto già di discutere il caso in commissione Garanzia e vigilanza.
DAGLI ANNI ’50 Il gestore dei cimiteri, la società pubblica Ambiente spa, ha fatto un primo censimento e stilato un elenco di loculi da liberare: l’estumulazione riguarda soprattutto cittadini morti tra gli anni Sessanta e Settanta, diversi sono i defunti risalenti agli anni Cinquanta. L’avviso pubblico del Comune spiega come si procederà tra due mesi, all’inizio del 2023: «Qualora le salme tumulate nelle sepolture oggetto di revoca si trovino in condizioni di completa mineralizzazione si provvederà alla raccolta dei resti mortali ed al successivo deposito in cassette ossario. Diversamente – nel caso di mancata mineralizzazione – la salma verrà cremata o inumata con la eventuale successiva esecuzione dell’operazione di cui sopra».
CHI PAGA? I costi ricadono sui parenti dei morti ma, spiega l’assessore Carota, le condizioni sono agevolate: «I costi necessari per le estumulazioni sono stati abbattuti del 50%, una scelta che abbiamo fatto considerando il periodo storico che viviamo e proprio per andare incontro alle persone interessate. Sarà la partecipata Ambiente a curare tutte le operazioni cimiteriali, e questo ci ha permesso di contenere le spese». Dal 3 ottobre scorso, data della determina firmata dal dirigente Aldo Cicconetti, sono scattati i 90 giorni di tempo entro i quali bisogna provvedere a richiedere l’avvio della procedura: «Questo», spiega l’assessore, «per evitare che alla scadenza le salme siano estumulate d’ufficio e i resti siano conferiti nell’ossario comune».
«NO AI DISAGi» L’amministrazione Masci lancia un monito ad Ambiente per eseguire «le operazioni cimiteriali adottando ogni cautela necessaria ad evitare situazioni di disagio ai parenti dei defunti ed ai visitatori del cimitero nel rispetto delle salme da estumularsi nonché ogni altra misura diretta a evitare possibili pericoli per la salute pubblica».
NUMERI UTILI È possibile chiedere informazioni agli uffici cimiteriali in piazza dei Grue 1 e ai recapiti: 085.691920; ad Ambiente: 085.4308284 e 800624622 (numero verde gratuito da rete fissa per residenti); e-mail: servizi cimiteriali@ambientespa.net; pec: ambiente@raccomandata.eu; fax 085.4311485.
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