Cimitero, gli operai tornano a lavorare

Francavilla. Momenti di tensione tra dipendenti e datore di lavoro. Stipendi pagati dopo l’intervento delle forze dell’ordine
FRANCAVILLA AL MARE. È stato necessario l’intervento sia dei carabinieri che della polizia locale per riportare una situazione di normalità al cimitero di Francavilla al Mare dove era in corso lo sciopero di cinque operai della ditta De Francesco Costruzioni che gestisce la struttura cimiteriale grazie a un project financing ventennale approvato dalla giunta comunale guidata dal sindaco Antonio Luciani. Momenti di tensione si sono creati quando, ieri mattina, l’impresa ha fatto arrivare nuovi operai per le tumulazioni che erano rimaste sospese. Sul posto è stato richiesto così l’intervento dei militari dell’Arma, con il comandante Antonio Solimini e della polizia locale.
È anche arrivata il segretario generale dell’ente Raffaella De Thomasis, ma non il primo cittadino. Dopo qualche momento di tensione le parti, compreso il sindacato Filca Cisl, si sono riuniti con il titolare Franco De Francesco che ha firmato gli assegni per il pagamento di giugno e della quattordicesima. Dunque, da ieri sono riprese normalmente le attività al cimitero, almeno fino a dopo Ferragosto in attesa che venga saldato lo stipendio del mese di luglio. «A breve faremo conoscere la nuova parte del cimitero», annuncia De Francesco, «e arriverà anche l’alzaferetro che è stato fatto su misura per le cappelle vecchie. Per quanto riguarda i pagamenti degli stipendi io già qualche giorno fa volevo fare gli assegni ma nessuno li ha voluti accettare. Qualcuno voleva il pagamento in contanti ma la legge lo vieta, tutto questo caos si sarebbe potuto evitare, ma si erano già organizzati con il sindacato per scioperare. C’è stato un malinteso». De Francesco ricorda anche come uno dei problemi sia rappresentato dalla durata dei loculi che non sono a 30 anni come da project financing, ma a 90 anni: «Noi subiamo un danno economico di circa 45mila euro all’anno, ma sono passati già due anni e nessuno pone rimedio a questa situazione. Ogni mese ci rimettiamo 10mila euro nella gestione del cimitero. Il costo del personale è stato di 19mila euro nell’ultimo mese a fronte di 6mila euro di incasso». «Per noi», dicono i consiglieri comunali Alessandro Mantini e Daniele D’Amario, «la gestione privata può finire qui. Chiediamo al sindaco di attivare immediatamente le procedure per la risoluzione del contratto con la Cimitero San Franco Srl per essersi resa più occasioni inadempiente. Ci riserviamo di chiedere un consiglio comunale straordinario sulla gestione cimiteriale. I cittadini francavillesi non possono continuare a essere vessati». «Dare il gestione il cimitero», dice Livio Sarchese del M5S, «è stata una scelta politica sbagliata, auspico che la struttura venga nuovamente gestita dal Comune».

