Cimitero, gli scavi non si fermano Spuntano resti umani tra i rifiuti

13 Luglio 2023

Un cadavere mummificato trovato a 5 metri di profondità nell’area finita sotto sequestro lunedì Il titolare della ditta che ha fatto i lavori di ampliamento è indagato per aver realizzato una discarica

FRANCAVILLA. Resti umani mummificati a cinque metri di profondità. Indumenti appartenenti presumibilmente ai defunti. Frammenti di bare in zinco e altri rifiuti ancora da classificare. Sono particolari inquietanti quelli che emergono dagli scavi che i carabinieri della stazione di Francavilla stanno portando avanti sul terreno del cimitero sottoposto a sequestro nella giornata di lunedì, in seguito al blitz effettuato in collaborazione con i militari del nucleo operativo e radiomobile di Chieti e quelli del gruppo forestale. Proprio lunedì i carabinieri, dopo aver notificato il provvedimento di sequestro a Franco Antonio De Francesco, legale rappresentante della San Franco Srl, attualmente unico indagato, avevano proseguito nelle attività di carotaggio (scavo in superficie) durante tutta la giornata, portando alla luce le prime bare in zinco sotterrate a non più di 4 metri di profondità. Ma c’era e c’è ancora il sospetto che sotto quel terreno, trasformato in una discarica di rifiuti anche pericolosi, possa nascondersi dell’altro.
Per questo ieri sono tornati sul posto e con l’ausilio di alcuni mezzi specifici per lo scavo in profondità, forniti da una ditta esterna, sono andati più a fondo. I nuovi accertamenti hanno confermato i sospetti: è riemerso almeno un cadavere mummificato che adesso dovrà essere sottoposto alle analisi per cercare di risalire alla sua identità. Ma gli scavi hanno fatto emergere anche resti di vestiti, appartenuti verosimilmente ai defunti, altre bare e rifiuti di altro tipo non ancora identificati. Del resto, la disponibilità di attrezzi adibiti allo scavo in profondità, utilizzati per le attività cimiteriali, ha fatto subito sospettare che quei terreni dove solo superficialmente sono stati trovati i primi segni di una discarica abusiva e pericolosa, possano contenere nel loro cuore più di quanto trovato in superficie.
A questo punto sono almeno due gli interrogativi a cui bisognerà dare una risposta per provare a delineare il perimetro di una vicenda destinata a lasciare il segno: cosa è stato sotterrato in quell'area nel corso degli anni? Si tratta di rifiuti provenienti dall'attività del cimitero o c'è anche altro? E poi, tra i materiali seppelliti ci sono sostanze tossiche e pericolose per la salute? Questo è un primo aspetto da chiarire. L'altro punto invece riguarda l'ampiezza dell'area adibita a discarica. Quello dove gli inquirenti stanno scavando è l'unico appezzamento interessato dal fenomeno? O ci sono anche altre aree dove cercare?
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