Cimitero nel caos, ora si punta a bloccare il contratto di gestione

Nella seduta di ieri pomeriggio, l’opposizione chiede la rescissione del contratto per inadempienze Il sindaco Russo: «Vanno rispettate le procedure, stiamo verificando se sussistano i presupposti»
FRANCAVILLA. L’amministrazione comunale di Francavilla valuta la possibilità di recedere dal contratto con la “Cimitero San Franco”, la ditta che dal 2016 gestisce il cimitero di contrada Piane.
Questo è il punto principale emerso dal consiglio comunale straordinario di ieri pomeriggio, convocato su richiesta dell’opposizione con un solo punto all'ordine del giorno. La richiesta, presentata dalla minoranza, ieri presente compatta in aula, è arrivata a seguito dell’inchiesta giudiziaria sui rifiuti (si sospetta anche pericolosi) trovati nei terreni cimiteriali, sia all’interno, sia nelle aree destinate all’ampliamento. Non solo però: sono diversi i punti che l’opposizione contesta circa l’attuale gestione, come spiega il consigliere Rocco Cappelletti: «Da mesi, per non dire anni, sosteniamo le gravi inadempienze commesse dal gestore e, allo stesso tempo, quelle di chi avrebbe dovuto vigilare, vale a dire l’amministrazione comunale», spiega. «Tra queste, l’assenza di un equilibrio economico-finanziario, tanto che la San Franco si trova in amministrazione controllata, ma anche la mancanza di un catasto cimiteriale e di un software catastale. Manca chiarezza su quelli che sono i loculi liberi, quelli occupati o ancora gli altri scaduti». Quindi prosegue: «Se i sospetti verranno confermati dalle indagini dell’autorità giudiziaria, chi si farà carico dei costi dello smaltimento dei rifiuti trovati nel cimitero tra cui si teme anche quelli pericolosi? I cittadini?», s’interroga Cappelletti. «Noi chiediamo l’immediata risoluzione del contratto, in quanto riteniamo sussistano le condizione di inadempienze del gestore. Non occorre attendere l’esito dell’inchiesta giudiziaria che a nostro avviso rappresenta una partita diversa».
Nel frattempo, l’amministrazione ha reso noto di aver inviato alla San Franco una lettera pochi giorni dopo il primo sequestro del 10 luglio, nella quale sono state evidenziate tutte le irregolarità emerse dalle indagini condotte dai carabinieri di Francavilla, chiedendo chiarimenti.
Chiarimenti che a un mese e mezzo non sono ancora arrivati. Per questo ieri il sindaco Luisa Russo ha incontrato l’allora direttore dei lavori Luigi Febbo, sollecitandolo a fornire le risposte. «Non demonizzo lo strumento del project financing, utilizzato frequentemente anche per le gestioni cimiteriali», ha affermato il sindaco, «il 24 novembre 2021 ho fatto sottoscrivere una prima lettera sia per contestare il discorso delle lampade votive, ma anche osservando una serie di altre questioni. Tutto va fatto nel rispetto delle procedure e solo all’esito di tutte le verifiche potremo capire se intraprendere la strada della risoluzione del contratto. Si stanno verificando gli inadempimenti in merito alla gestione».
Tra i punti sotto la lente d’ingrandimento, infatti, anche la questione relativa all’utilizzo e ai costi delle lampade votive, che tanto fece discutere un paio d'anni fa. Se si dovesse arrivare alla rescissione del contratto con il gestore, l’ipotesi è quella di un ritorno del cimitero nelle mani del Comune, come auspicato dall'opposizione, il gruppo di Fratelli d’Italia ha avviato una petizione arrivata a 420 firme. L'obiettivo è di arrivare a 600 prima di consegnarle al Comune.

