Cimitero nel degrado e senza sorveglianza

Dopo la petizione, il movimento “Luci su Popoli” torna a scrivere agli amministratori e al parroco
POPOLI. Sollecita un risanamento, con relativi stanziamenti in bilancio, del cimitero cittadino. La richiesta arriva dal movimento “Luci su Popoli” che, con il responsabile Gianni Natale, ha scritto al sindaco e assessore al bilancio Concezio Galli, al vice ed assessore ai servizi cimiteriali Alfredo La Capruccia e all’assessore ai Lavori pubblici Dino Santoro, nonché al dirigente dell’ufficio tecnico Vincenzo Tarquini e al parroco don Luigi Ferrani.
In realtà, si tratta di un tema che era stato già oggetto di discussione lo scorso 16 agosto e, anche, al centro di una richiesta, da parte di Natale, sostenuta da una petizione sottoscritta da 120 cittadini, di «un incontro con i sottoscrittori».
«A corredo di tali richieste e comunicazioni», sottolinea Natale, «abbiamo sottoposto un nutrito, esaustivo dossier, a cui ora aggiungiamo anche il tema della mancata sorveglianza che facilita atti vandalici, rischi ad essere soggetti a pericoli per la presenza di animali selvatici e randagi e a coperture assicurative per eventuali danni». E questo per evitare anche, fa presente il Movimento, «rischi risarcitori per la stessa amministrazione». Tra le priorità elencate, anche quella relativa alla regolarizzazione del cimitero per animali da affezione «improvvisato all’esterno».
«Siamo qui in 120 cittadini», si legge nella nota inviata agli amministratori di Popoli e al parroco, «a confermare tutte le nostre segnalazioni e richieste, compreso l’incontro collaborativo, perché date le condizioni decennali delle strutture sono necessari numerosi altri lavori di ristrutturazione per rendere il luogo all’altezza della sua memoria sociale e storica».
Natale e i suoi sostenitori si dichiarano disponibili ad avere un incontro chiarificatore, collaborativo e costruttivo con gli amministratori, teso a risolvere ogni problema e a programmare un progetto di risanamento generale, nonché di ordinaria manutenzione, compatibilmente con gli investimenti possibili e le somme previsti in bilancio.
«Ci sono luoghi molto trascurati, loculari con pareti e soffitti scrostati e anche con intonaci non finiti, degrado, infiltrazioni di acque e, più in generale, una insufficiente manutenzione che lascia al visitatore impressione di trascuratezza quando, invece questo luogo dovrebbe essere lo specchio della civiltà della città. Inesistenti anche i servizi di controllo, illuminazione e utenza di acqua». (w.te.)

