Cimitero, salme bloccate da settimane

18 Aprile 2023

Tumulazioni solo due mattine a settimana e un operaio è in malattia. Ambiente: rallentamenti dovuti ai lavori per i loculi

PESCARA. Salme bloccate, da un mese, in attesa di essere tumulate, sia al cimitero di Colle Madonna che in quello di San Silvestro.
Si allungano i tempi di attesa delle operazioni legate alle sepolture dei defunti. La denuncia arriva da un cittadino che chiede l’anonimato, secondo il quale nelle camere mortuarie dei due cimiteri pescaresi ormai da settimane si starebbero accumulando bare in attesa di ricevere degna sepoltura. Ogni giorno ci sono almeno 3-4 funerali, ma le operazioni di tumulazione vengono fatte due volte a settimana per ciascun cimitero. Il risultato sarebbe quello di casse accatastate, bare ferme almeno dal 22 marzo e camere mortuarie piene. Le operazioni di gestione dei servizi cimiteriali a Pescara sono affidate alla società Ambiente Spa. Al momento sarebbero operativi 4 necrofori per cimitero e le attività di tumulazione vengono svolte due mattine a settimana per il cimitero dei Colli e due per quello di San Silvestro. In un turno vengono tumulate 3-4 salme. Ciò significa che si riescono a sistemare al massimo 6-8 defunti per cimitero a settimana. La situazione però, a detta del direttore di Ambiente Spa, Massimo Del Bianco non sarebbe così preoccupante. «Le salme in attesa non mi sembra siano maggiori rispetto al passato. I tempi necessari per le tumulazioni sono sempre stati di due-tre settimane, in tutti i cimiteri, tranne in quelli di piccole dimensioni dove vengono portati pochi defunti. Prima di poter tumulare le bare che arrivano», spiega ancora, «vanno svolte delle operazioni amministrative e sono pratiche che richiedono i loro tempi. Al momento abbiamo un operaio in malattia che tra poco rientrerà in servizio, ma qualche rallentamento è legato a delle attività aggiuntive che stiamo eseguendo per liberare i loculi ultra cinquantennali».
Il riferimento del direttore Del Bianco è all’operazione avviata dal Comune per la revoca di circa 620 concessioni cimiteriali rilasciate prima del 1975 e pagate per 99 anni al cimitero Colle Madonna, operazione resasi necessaria per la mancanza di spazi disponibili dove seppellire nuovi defunti, ad eccezione di quanti hanno cappelle di proprietà.
Nei mesi scorsi il Comune ha emanato un avviso, per chiamare a raccolta i titolari o gli eredi delle concessioni e dare una diversa sistemazione delle spoglie dei loro cari defunti. Attualmente le salme rivendicate dai congiunti sono un centinaio, per tutte le altre scatterà l’estumulazione d'ufficio e la sistemazione dei resti nell’ossario.
«È una pratica lunga, nuova e aggiuntiva», riflette Del Bianco, «per cui è stata necessaria una ricognizione dei loculi da liberare. Poi occorre contattare le famiglie, e solo in seguito si procederà con l’esumazione e la traslazione. È un ulteriore sovraccarico. Per accorciare i tempi servirebbe incrementare il personale, ma non è cosa semplice trovare necrofori specializzati».
Il quadro si inserisce, per effetto di una delibera di consiglio comunale, in una fase di passaggio della gestione cimiteriale dalla società Ambiente alla società Pescara Multiservice con decorrenza dal primo maggio, ma che sembrerebbe slittare al primo luglio.