Cimitero, spuntano altri rifiuti: stop ai lavori per il terzo campo

1 Marzo 2024

Durante gli scavi per verificare le condizioni dell’area posta all’interno del terreno sotto sequestro sono emersi, come già nei mesi scorsi, scarti di edilizia, plastiche varie e frammenti di bare

FRANCAVILLA. Nuovi scavi e nuovi rifiuti emergono dal cimitero di Francavilla, che dalla scorsa estate è sotto la lente d’ingrandimento della procura per il materiale trovato seppellito nel terreno. L’ultimo passaggio è quello avvenuto a inizio settimana, quando i carabinieri della stazione di Francavilla hanno avviato gli scavi in una zona dove il gestore del cimitero, la San Franco Srl, aveva chiesto di realizzare un terzo campo di inumazione come da progetto, accanto ai due già presenti. Per farlo però, anche in considerazione del fatto che quella zona si trova sotto sequestro, è stato necessario procedere con nuove attività di scavo, al fine di verificare se anche quel punto fosse interessato dalla presenza di rifiuti. Per questo, con l’ausilio di macchinari specializzati, si è proceduto con l’ispezione del terreno in profondità, che ha confermato quanto ci si aspettava. Anche in quel punto, un fazzoletto di terra accanto agli altri due campi di inumazione, sono emersi gli stessi rifiuti trovati nei mesi scorsi in quasi tutta l’area di pertinenza del cimitero. Tra questi ci sono scarti dell’edilizia, plastiche e frammenti di bare.
Va detto, però, che a differenza di quanto accaduto in autunno, quando in alcune zone erano stati trovati anche rifiuti pericolosi come l’amianto, questa volta non vi è traccia di eternit. Tuttavia, rispondendo all’istanza avanzata dal gestore, anche alla luce di quanto trovato durante le attività di scavo, è stato negata allo stesso la possibilità di realizzare su quel terreno un nuovo campo di inumazione.
Intanto, tutte le zone dove sono stati apposti i sigilli da parte degli inquirenti rimangono sotto sequestro, compresa quella dov'è stato trovato dell’amianto. Adesso bisognerà portare aventi l'iter per la sua bonifica, in modo da raccogliere e smaltire tutto il materiale pericoloso presente nell’area interessata dagli scavi. Un'operazione non semplice ma necessaria, per riqualificare tutta la zona rimasta contaminata. La competenza, come discusso anche nel corso delle ultime commissioni comunali, è del gestore del cimitero, che adesso ha il compito di procedere alla bonifica dell’area. L’iter è stato avviato, con l’invito a provvedere in tal senso. Qualora la San Franco non dovesse farlo entro i termini che le sono stati assegnati, allora entrerà in gioco il Comune, il quale dopo aver portato a termine il compito potrà poi rivalersi sul gestore.
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