Cinema Sant’Andrea chiuso per lavori

Occorrono interventi in materia di sicurezza per ottenere il certificato d’inagibilità. Ma la riapertura potrebbe slittare di mesi
PESCARA. Il cinema teatro Sant’Andrea è chiuso. E resterà chiuso, non è chiaro per quanto tempo. Per adeguarlo dal punto di vista della sicurezza sono necessari interventi consistenti, ma non è ancora chiaro se sarà possibile realizzarli. L’annuncio è arrivato ieri da Nicola Mattoscio, segretario generale della Fondazione PescarAbruzzo una cui società specializzata, la Gestione culturali srl, ha noleggiato, a suo tempo, il cinema teatro dai Padri oblati di Roma, proprietari della struttura annessa alla parrocchia di Sant’Andrea e alla casa canonica.
In vista della scadenza del certificato di agibilità, spiega Mattoscio, è stato chiesto un parere dei vigili del fuoco che hanno prescritto gli interventi da realizzare in materia di sicurezza, ma ora bisogna capire se e come è possibile eseguirli. E, in attesa di approfondire questi aspetti, il cinema teatro resta chiuso.
Ed è questo il motivo per cui è saltata la prevista riapertura dopo il periodo di ferie, nei giorni scorsi.
«Si tratta di interventi complessi», dice Mattoscio parlando, ad esempio, di «adduzioni idriche e prese d’acqua per eventuali situazioni di emergenza». Un tempo non c’erano questi obblighi, «introdotti dalle nuove normative, più severe». E quindi bisogna in primo luogo «verificare la fattibilità di queste opere, anche in relazione agli spazi esistenti, e capire se i Padri Oblati sono d’accordo».
Il problema non riguarda i fondi. «Non escludiamo di poter valutare il finanziamento dei lavori, visto che si tratta di una infrastruttura che presiede finalità sociali ma al momento va stabilita innanzitutto la possibilità di realizzarli e proprio su questo stanno lavorando i tecnici».
Mattoscio non nasconde il suo «dispiacere», visti gli investimenti realizzati nel tempo su una struttura che «era chiusa da tre anni ed era destinata a chiudere per sempre». E ricorda, ad esempio, le spese sostenute per sostituire le macchine analogiche con quelle digitali e i lavori su impianti e palcoscenico. «Ora si rischia di vanificare tutto», commenta. È impossibile, al momento, prevedere per quanto tempo la saracinesca del cinema teatro in piazza Sant’Andrea resterà abbassata.
«Da qualche settimana a qualche mese», ipotizza Mattoscio. «O forse si dovrà pensare alla chiusura definitiva». Ma è presto per dirlo.
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