Cinema Sant’Andrea chiuso per lavori

16 Settembre 2017

Occorrono interventi in materia di sicurezza per ottenere il certificato d’inagibilità. Ma la riapertura potrebbe slittare di mesi

PESCARA. Il cinema teatro Sant’Andrea è chiuso. E resterà chiuso, non è chiaro per quanto tempo. Per adeguarlo dal punto di vista della sicurezza sono necessari interventi consistenti, ma non è ancora chiaro se sarà possibile realizzarli. L’annuncio è arrivato ieri da Nicola Mattoscio, segretario generale della Fondazione PescarAbruzzo una cui società specializzata, la Gestione culturali srl, ha noleggiato, a suo tempo, il cinema teatro dai Padri oblati di Roma, proprietari della struttura annessa alla parrocchia di Sant’Andrea e alla casa canonica.
In vista della scadenza del certificato di agibilità, spiega Mattoscio, è stato chiesto un parere dei vigili del fuoco che hanno prescritto gli interventi da realizzare in materia di sicurezza, ma ora bisogna capire se e come è possibile eseguirli. E, in attesa di approfondire questi aspetti, il cinema teatro resta chiuso.
Ed è questo il motivo per cui è saltata la prevista riapertura dopo il periodo di ferie, nei giorni scorsi.
«Si tratta di interventi complessi», dice Mattoscio parlando, ad esempio, di «adduzioni idriche e prese d’acqua per eventuali situazioni di emergenza». Un tempo non c’erano questi obblighi, «introdotti dalle nuove normative, più severe». E quindi bisogna in primo luogo «verificare la fattibilità di queste opere, anche in relazione agli spazi esistenti, e capire se i Padri Oblati sono d’accordo».
Il problema non riguarda i fondi. «Non escludiamo di poter valutare il finanziamento dei lavori, visto che si tratta di una infrastruttura che presiede finalità sociali ma al momento va stabilita innanzitutto la possibilità di realizzarli e proprio su questo stanno lavorando i tecnici».
Mattoscio non nasconde il suo «dispiacere», visti gli investimenti realizzati nel tempo su una struttura che «era chiusa da tre anni ed era destinata a chiudere per sempre». E ricorda, ad esempio, le spese sostenute per sostituire le macchine analogiche con quelle digitali e i lavori su impianti e palcoscenico. «Ora si rischia di vanificare tutto», commenta. È impossibile, al momento, prevedere per quanto tempo la saracinesca del cinema teatro in piazza Sant’Andrea resterà abbassata.
«Da qualche settimana a qualche mese», ipotizza Mattoscio. «O forse si dovrà pensare alla chiusura definitiva». Ma è presto per dirlo.
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