Cinghiali a Montesilvano: abbattimenti fino al 2027

L’emergenza in città: il sindaco De Martinis rinnova l’ordinanza fatta a gennaio Già 9 gli animali eliminati: sono autorizzati solo polizia locale e guardie venatorie
MONTESILVANO. Nuovo via libera dell’amministrazione comunale all’abbattimento dei cinghiali in città.
Questa settimana il sindaco Ottavio De Martinis ha firmato una nuova ordinanza che conferma quella già sottoscritta a gennaio scorso per far fronte all’emergenza ungulati registrata nella zona collinare di Montesilvano e in quella a ridosso della foce del fiume Saline. Tra le premesse del documento, si ricorda che «la sicurezza dei cittadini è un obiettivo primario dell’amministrazione comunale», che «sono stati segnalati cinghiali selvatici allo stato brado in diversi siti del centro abitato e nelle immediate periferie della città», che «la presenza dei cinghiali può determinare contatti fortuiti e non voluti con animali domestici e con i cittadini e che i cinghiali sono portatori di numerose malattie determinando problemi non solo di pubblica incolumità ma anche di ordine sanitario», e ancora che «la presenza di cinghiali vaganti è fonte di pericolo anche per la circolazione, in particolar modo nelle ore serali e notturne».
Per queste ragioni, l’ordinanza del sindaco De Martinis dà prosecuzione al piano di abbattimento degli ungulati fino al 31 dicembre 2027. A poter intervenire per eliminare gli animali in circolazione in città possono essere solo gli agenti della polizia locale e le sei guardie venatorie volontarie individuate dall'amministrazione comunale, e che dovranno agire sotto il coordinamento del comando di Palazzo Baldoni.
Anche questa volta, le attività di controllo della proliferazione degli animali coinvolgeranno i luoghi più frequentati dagli animali: via Saragat, via Chiappinello, via Colle Fiorito, via Saffi e via Chiarini; la zona del cimitero, al confine tra Montesilvano e Cappelle sul Tavo; la zona di Fosso Mazzocco, al confine tra Montesilvano, Spoltore e Pescara; a Santa Filomena, al confine sud tra Montesilvano e Pescara; la zona del Pala Dean Martin, dalla foce del Saline al lungofiume. Ed è proprio in queste zone che le guardie venatorie volontarie sono già intervenute spesso, abbattendo finora 9 esemplari di cinghiale, come riferisce il comandante della polizia locale, Nicolino Casale. L’ordinanza impone, inoltre, «il divieto a chiunque di somministrare alimenti di origine antropica agli animali». (a.l.)

