Cinghiali, cresce la paura

PENNE. Il pericolo cinghiali in Abruzzo non sembra avere più alcun argine. Anche nel capoluogo vestino, soprattutto nelle aree rurali, cresce la paura di imbattersi in branchi di selvatici che...
PENNE. Il pericolo cinghiali in Abruzzo non sembra avere più alcun argine. Anche nel capoluogo vestino, soprattutto nelle aree rurali, cresce la paura di imbattersi in branchi di selvatici che scorazzano indisturbati negli orti e nei campi coltivati ma anche in zone densamente abitate.
Nei giorni scorsi, alcuni residenti di contrada Pluviano, a poca distanza dall'Oasi naturale del Wwf, hanno avvistato un paio di esemplari che vagavano tra i campi. Oltre ai danni alle coltivazioni, è in aumento anche la paura per l'incolumità delle persone dato che i possenti animali si avvicinano sempre più alle abitazioni. Mentre la politica cerca di trovare una soluzione che ridefinisca l'obsoleta normativa in materia della gestione degli ungulati selvatici, ecco che anche a Penne si avverte sempre più forte la preoccupazione di incontrare i cinghiali.
«Soprattutto di notte sarebbe davvero pericoloso imbattersi all'improvviso in un branco. Nei giorni scorsi, abbiamo avvistato più di un esemplare a poca distanza dalle abitazioni, oltre che nei campi agricoli dove la presenza degli an imali è più frequente», racconta un residente di contrada Pluviano. L'assessore regionale all'Agricoltura, Dino Pepe, in un documento ufficiale, ha intanto sollecitato il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, a istituire un tavolo tecnico per la revisione degli strumenti normativi attualmente vigenti in materia di gestione degli ungulati selvatici, con particolare riguardo ai cinghiali.
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