Cinque anni di risanamento: la relazione di Marinelli

27 Aprile 2018

PIANELLA. Cinque anni di risanamento. Il sindaco di Pianella, Sandro Marinelli, pubblica la relazione finanziaria sul suo mandato sul sito dell’ente «al fine di avere un quadro economico-finanziario...

PIANELLA. Cinque anni di risanamento. Il sindaco di Pianella, Sandro Marinelli, pubblica la relazione finanziaria sul suo mandato sul sito dell’ente «al fine di avere un quadro economico-finanziario attendibile sull’andamento dell’ente nel periodo amministrativo gestito, con la precisazione che i dati del 2017 sono provvisori e saranno aggiornati in sede di consuntivo».
«La lettura del documento pubblicato dal comune di Pianella, con il parere di conformità del revisore», prosegue Marinelli «evidenzia come per tutte le annualità sia stato rispettato il patto di stabilità interno e il pareggio di bilancio, si sia operata una riduzione considerevole dei residui attivi, che passa da poco meno di 10 mln di euro del 2013 a 6,6 mln di euro del 2016, grazie soprattutto all’opera di riaccertamento straordinario compiuta nel 2015, che ha consentito anche di ridurre considerevolmente l’anzianità degli stessi, limitandoli a quelli più recenti e con maggior grado di attendibilità in ordine alla previsione di incasso. L’operazione di finanziamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili, portata a termine con la cassa depositi e prestiti tra il 2013 ed il 2014, ha consentito di estinguere per oltre 3 milioni di euro i residui passivi che nel 2013 era pari 9,8 milioni di euro e che nel 2016 appare di 6,6 milioni di euro, con una riduzione del 30%. La spesa per il personale è scesa di oltre 100.000 euro nel corso del mandato e l’incidenza di spesa, personale per abitante, passa da 184,24 ad 165,26 euro annui».
Marinelli poi sottolinea come «la relazione certifica una obiettiva e progressiva riduzione della pressione tributaria locale a cominciare dall’aliquota Imu su tutti i terreni edificabili e i fabbricati ridotta dello 0,6 per mille; è stata altresì elevata la soglia di esenzione Irpef che passa dai 7.500 euro del 2012 agli 11.500 euro del 2017; si riduce anche il costo pro-capite per la Tari che passa da 167,44 euro del 2013 a 142,58 euro del 2017. Altro dato di rilievo riguarda la spesa per investimenti che cresce costantemente dai soli 341.000 euro del 2013 ad una media di 2.000.000 di euro circa per gli anni seguenti. Resta di difficile superamento nel breve periodo la criticità per il ricorso alla anticipazione di tesoreria, generato sia dalla mole di crediti che in precedenza non venivano riscossi, sia dai ritardi nei trasferimenti da parte della Regione dovuti per le opere pubbliche finanziate».