Cinque ricoveri a Pescara, ma quanta gente per strada

PESCARA. L'emergenza coronavirus fa registrare ancora un aumento di decessi. Il numero dei contagiati che non ce l'hanno fatta ha superato quota venti con le ultime tre persone che hanno perso la...
PESCARA. L'emergenza coronavirus fa registrare ancora un aumento di decessi. Il numero dei contagiati che non ce l'hanno fatta ha superato quota venti con le ultime tre persone che hanno perso la vita in città, e sono tre donne, una di 88 anni, una di 81 e una di 60, come comunicato dalla Regione nel bollettino quotidiano. Dei nuovi 61 casi, invece, 16 sono quelli che hanno riguardato la Asl di Pescara e quello di ieri è stato il primo giorno in cui si sono registrati solo 5 ricoveri in ospedale, in città. Dietro questi numeri c'è il dolore per chi non ha vinto la battaglia con il virus e la speranza per chi sta ancora lottando, oltre all'auspicio che accomuna tutti di superare questo momento drammatico. Sempre sul fronte dei numeri ci sono quelli dei controlli, finalizzati a contenere il più possibile la diffusione del virus limitando uscite e contatti. L'imperativo resta quello di restare a casa e, come ha ribadito il sindaco, di non portare fuori i bambini. Ma ieri di genitori con figli al seguito se ne sono visti per le strade cittadine, tra monopattini e passeggini, che si aggiungono ai padroni con i cani al seguito per uscite magari anche più del necessario. E c'è pure, com’è stato riscontrato nei giorni scorsi, chi si concede il lusso di raggiungere la spiaggia con infradito e asciugamano. Dai dati della prefettura, due giorni fa i controlli in provincia sono stati 736 (28 sanzioni), oltre a 188 attività. (f.bu.)

