Cir, 180 operai in cassintegrazione

30 Luglio 2014

Firmato il decreto al ministero del Lavoro, l’indennità durerà fino al 31 ottobre

TOCCO DA CASAURIA. La prima ad annunciare la firma al ministero del Lavoro e dello sviluppo economico del decreto che permetterà ai 180 lavoratori della Compagnia italiana rimorchi (Cir) di Tocco e ad altrettanti di Bussolengo (Verona ) e Nichelino (Torino) di accedere alla Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs), è stata la presidente della Commissione industria la senatrice Paola Pelino. «Mi auguro che in tempi non troppo lontani», afferma, «si possano trovare soluzioni che siano in grado di favorire una ripresa reale di una impresa che deve tornare a lavorare a pieno ritmo». Ma le soluzioni a oggi non si intravvedono all'orizzonte. L'azienda è in fase di smobilitazione. Ci sono investitori esteri interessati sia al solo marchio Cir per una soluzione commerciale della trattativa, come i polacchi della Wielton e i turchi della Tirsan, anche se con questi ultimi le trattative ristagnano, pur se aperte da molti mesi. Gli unici che invece propongono soluzioni industriali di produzione, anche se sono tutte ancora da costruire, sono i cinesi come hanno confermato nella visita allo stabilimento toccolano a fine maggio. Sollievo invece per i lavoratori in cassa integrazione dall'ottobre scorso. La firma del decreto consente all'Inps di ripianare le somme erogate dagli istituti bancari ai lavoratori. Le banche avevano aperto una linea di credito alle maestranze che sarebbe rimasta pendente a carico degli stessi lavoratori e che invece ora cesserà con il versamento da parte dell'Inps dell'indennità Cigs, che avrà effetto solutorio del debito maturato. Una Cigs che durerà fino al 31 ottobre 2014, data di frontiera per la continuazione della vita produttiva alla Cir e, di conseguenza dell'impiego delle maestranze nei posti di lavoro. A giorni, infatti, il tribunale di Verona dovrà nominare un commissario con il compito di valutare un altro anno di Cigs per i lavoratori (fino a ottobre 2015) e la possibilità della ripresa di attività produttiva da parte del gruppo Cir.

Walter Teti

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