«Circola troppa droga tra i giovanissimi»

22 Luglio 2014

Troppa droga tra i giovani. I carabinieri della compagnia di Pescara, agli ordini del capitano Claudio Scarponi, sono preoccupati. Nei paesi dell’entroterra c’è un utilizzo davvero massiccio di...

Troppa droga tra i giovani. I carabinieri della compagnia di Pescara, agli ordini del capitano Claudio Scarponi, sono preoccupati. Nei paesi dell’entroterra c’è un utilizzo davvero massiccio di stupefacenti, anche tra i minorenni. «Dai 16 anni in su alcol e droga sono gli strumenti del divertimento e questo fenomeno emerge in maniera chiarissima nel corso dei nostri controlli», dice Scarponi dopo l’ultimo sequestro di marijuana, 17 chili trovati a un 21enne incensurato di Spoltore. «Si afferma sempre di più il principio che lo sballo rende i ragazzi trendy, alla moda, attraenti, e anche chi vorrebbe tirarsi indietro non riesce a dire no al gruppo e non respinge ciò che fa tendenza all’interno del branco. I più remissivi sono soggiogati dal gruppo e dal contesto sociale in cui vivono». Restano costernati, i carabinieri, di fronte alle abitudini dei giovani d’oggi, e invitano le istituzioni a fare la loro parte. «Noi siamo la risposta al problema, non la soluzione. Per questo chiediamo aiuto agli altri enti, affinché intervengano con decisione». Scarponi dice che «le forze dell’ordine sono un po’ come la tachipirina che fa abbassare la temperatura corporea, ma bisogna scoprire la causa dell’infezione». C’è poi da aggiungere che dietro la diffusione delle droghe leggere c’è la convinzione che non facciano male, ma non è così, fa notare il tenente Antonio Di Dalmazi, a capo del Nucleo operativo e radiomobile. «Si stanno sdoganando queste sostanze», come a volerle riabilitare soprattutto in confronto alle droghe pesanti, «ma la droga leggera è sempre droga e altera la percezione della realtà, si ripercuote sui tempi di reazione, insomma ha i suoi effetti», ad esempio se chi la assume poi si mette alla guida. (f.b.)