Circolo canottieri In arrivo 2 milioni per farlo risorgere

10 Febbraio 2018

L’edificio è stato dichiarato di interesse storico-artistico Sarà la Soprintendenza a progettare gli interventi

PESCARA. Riqualificare il Circolo canottieri La Pescarina, dichiarato di interesse storico-artistico per il suo valore sociale, architettonico e di memoria per la città.
Con questo obiettivo, ieri mattina, negli uffici del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Antonio Blasioli si è riunito il tavolo tecnico a cui sono stati invitati a partecipare la Soprintendenza Belle arti e Paesaggio d’Abruzzo, l’Agenzia del demanio, l’Autorità sistema portuale di Ancona e la Capitaneria di porto di Pescara, gli uffici comunali competenti, il presidente e una rappresentanza del Circolo canottieri di Pescara.
Dell’esito dell’incontro ne dà conto il Comune, che in una nota spiega: «Per agevolare la riqualificazione del bene, l’Agenzia del demanio procederà nel più breve tempo possibile a definirne il passaggio da demanio pubblico-ramo marina mercantile, a demanio pubblico-ramo storico artistico, e assegnarlo così in gestione al Ministero per i beni culturali e architettonici. Durante l’incontro di ieri, la Soprintendenza ha confermato l’arrivo di un milione e 800mila euro dal ministero per i Beni architettonici per finanziare gli interventi».
«Ciò significa», spiega Blasioli, «che il Demanio, in attesa della pubblicazione della delibera Cipe che renderà disponibile il finanziamento, entro la fine del mese dovrà riprendersi il bene dalla Capitaneria di porto, per porlo nelle disponibilità della Soprintendenza: di conseguenza viene a cessare la concessione che passava il bene dalla Capitaneria al Comune. La Soprintendenza dovrà procedere alla progettazione degli interventi, che verrà condivisa a un tavolo con il Comune di Pescara perché le azioni non siano isolate, ma si inseriscano in un quadro di progettazione che possa riguardare tutta l’area in cui si trova il Circolo, con l’auspicio, da parte del Comune, di riuscire a ricomprendervi anche la riqualificazione del vicino Rampigna, puntando magari a riattivare l’antico collegamento che un tempo legava le due strutture sportive, affinché possano essere restituite entrambe alla città. Il tutto», puntualizza il vice sindaco, «avverrà senza disagi per le attività del Circolo canottieri, che potrà continuare a svolgere le proprie attività nella sede attuale, pur se cessata la convenzione tra Comune e Capitaneria, in quanto nel decreto che attribuisce al Circolo l’essere un luogo di interesse culturale, c’è un vincolo che consente agli storici canottieri della Pescarina lo svolgimento della normale vita associativa, con i dovuti accorgimenti anche durante le attività di recupero dell’edificio».
Un edificio simbolo, esempio di architettura storico-sportiva per cui Blasioli conclude: «Sono felice che i Canottieri di D’Annunzio conservino la loro sede storica che venne conservata grazie al subingresso del Comune alla Provincia nella convenzione con la Capitaneria di porto». (e.r.)
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