Circolo chiuso per droga stop del questore per 3 mesi

Montesilvano, dopo gli arresti scattati a fine gennaio al World club di via Luciani arriva la sospensione dell’attività: decisivi i filmati che documentano lo spaccio
MONTESILVANO. Sospensione dell’attività per 90 giorni. È il provvedimento del questore di Pescara, Paolo Passamonti, nei confronti del circolo “World Club” di via Luciani, a Montesilvano, dove i carabinieri hanno piazzato una telecamera, nei mesi scorsi, scoprendo che nel locale c’era un giro di droga. L’attività dei militari dell’Arma per ricostruire gli episodi di spaccio di cocaina e hascisc (200 in tutto) è andata avanti da ottobre 2014 ad aprile 2015, e alla fine di gennaio sono scattati tre arresti, nei confronti di tre uomini di Montesilvano. Le misure cautelari sono state emesse nei confronti di Massimo Cicolini, 44 anni, gestore del circolo privato di via Luciani, finito in carcere il 29 gennaio, Fabrizio Diodati, 47 anni, e Antonio Scurti, 32 anni, ai quali sono stati concessi i domiciliari. I tre, sostengono i carabinieri, avevano ruoli diversi, nello spaccio.
Le indagini, coordinate dal capitano Vincenzo Falce, hanno preso spunto da alcune segnalazioni sul circolo. Dopo aver saputo della possibile attività di spaccio tra quelle mura gli uomini dell’Arma hanno cominciato a controllare il locale sia all’esterno, fermando i tossicodipendenti, sia all’interno. Per non destare sospetti hanno sistemato una telecamera e cominciato a seguire i movimenti sospetti ma quando è stato intuito il rischio i dialoghi pericolosi sono diventati muti, difficile da interpretare.
Si è comunque intuito che il passaggio di droga non avveniva lì dentro, ma altrove. E hanno appurato, in un’occasione, che la cessione si è verificata in un supermercato, per cui sono intervenuti e sono scattati due arresti in flagranza. Un’altra volta, invece, i carabinieri sono arrivati in un supermercato solo dopo la probabile consegna dello stupefacente, concretizzata attraverso una semplice stretta di mano. Considerato quanto emerso durante le indagini i carabinieri hanno chiesto e ottenuto che il locale resti chiuso per un po’.
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