Città più sicura, da metà mese in azione le nuove 90 telecamere

2 Ottobre 2024

Ultimata l’installazione del sistema di videosorveglianza da 250mila euro voluto dall’amministrazione Sotto controllo piazze, scuole e parchi, la pista ciclopedonale e le strade di accesso e uscita dalla città

FRANCAVILLA. È praticamente conclusa l’installazione del sistema di videosorveglianza a Francavilla, che nel corso di questi mesi ha visto i tecnici al lavoro per montare le circa 90 telecamere, il cui obiettivo è quello di monitorare quanto accade sul territorio, non solo in ottica repressiva ma anche e soprattutto preventiva.
Rispetto ai programmi, sono state bruciate le tappe, visto che in prima battuta l’idea era quella di completare il posizionamento degli occhi elettronici entro la fine di novembre. Il piano, voluto dal sindaco di Francavilla e seguito nello specifico dai consiglieri Leila Di Giulio e Antonio Solimini, è stato reso possibile grazie al reperimento di una somma di circa 250mila euro, recuperata in buona parte attraverso le risorse del bilancio (per un importo di almeno 170mila euro), mentre la parte residua è arrivata attraverso un bando del ministero dell’Interno vinto dall’Ente.
Con tale somma, come detto, sono state acquistate 90 telecamere, poi sparpagliate in città. Seguendo le linee guida del progetto, le zone su cui si è voluta puntare la lente d’ingrandimento sono quelle ritenute maggiormente sensibili. Tra queste, le vie di accesso e di fuga dalla città, sia a nord, così come a sud e verso l’interno, ma anche i parchi cittadini, le piazze, le scuole e i centri di aggregazione come la pista ciclopedonale. Le attività di montaggio, partite tra febbraio e marzo scorsi, si sono concluse in questi giorni, motivo che rende sempre più vicina l’entrata in funzione di un sistema di videosorveglianza che di fatto a Francavilla non c’è mai stato, almeno in queste dimensioni.
L’operatività dovrebbe scattare intorno alla metà del mese di ottobre, anche attraverso un collegamento utile a convogliare tutte le immagini e le informazioni catturate dagli occhi elettronici. Un cervellone, o cabina di regia se così si preferisce, da mettere a disposizione del comando della polizia municipale ma anche dei carabinieri, in modo da poter aiutare e facilitare il loro lavoro. Come già sottolineato, l’utilizzo delle telecamere non vuol essere solo uno strumento di repressione, ma anzi, al contrario, l'auspicio dell’amministrazione è che possa fungere da deterrente, anche per gli ultimi episodi di vandalismo e aggressioni.
Secondo gli addetti ai lavori, le telecamere aiuteranno ad aumentare il livello di sicurezza percepito e reale: se da un lato le loro immagini potranno essere utili per la risoluzione di fatti criminosi, dall’altro l’obiettivo è che la loro presenza possa servire per scoraggiare i malintenzionati che di fronte al rischio di essere ripresi spesso desistono dalle loro azioni.
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