Città Sant’Angelo, nessun contagio Ma il paese piange due persone

3 Aprile 2020

Il sindaco Perazzetti: dispiace tanto, resta la consolazione dell’ultimo bollettino senza altri infetti E annuncia controlli serrati: «Vedo ancora troppa gente in giro, non ce lo possiamo permettere»

CITTA’ SANT’ANGELO. Non è stata una bella giornata per Città Sant'Angelo quella di ieri, costretta a dover piangere altri due concittadini stroncati dal coronavirus. Si tratta di un uomo di 65 anni e di una donna di 88, deceduti in ospedale a Pescara, dov'erano ricoverati da giorni. Per entrambi bisognerà capire se sia stato solo il virus la causa della morte o se ci fossero patologie pregresse. La notizia del decesso del 65enne era arrivata già nella serata di mercoledì, ma mancava la conferma della positività al Covid-19, poi arrivata. Nella notte seguente si è spenta anche la signora di 88 anni.
«Conoscevo molto bene il signore di 65 anni e la notizia della sua morte non mi ha lasciato indifferente», commenta dispiaciuto il sindaco Matteo Perazzetti. «Poche ore dopo mi hanno comunicato anche l'altro decesso, quello della signora, che per qualche ora ci ha lasciato addosso una brutta sensazione di sconforto. La nostra comunità però deve reagire, deve combattere e ne verrà fuori. Ne sono certo. Come fare? Restando a casa e rispettando le regole. Lo ripeto da giorni e continuerò a farlo».
Una consolazione è arrivata dall'ultimo bollettino, il quale non fa registrare nessun nuovo contagio in città. «Un dato che deve lasciarci ben sperare perché significa che le misure stanno funzionando», riprende il primo cittadino.
Il totale dei casi rimane così fermo a quota 39, di cui 28 attivi, 4 guariti e 7 decessi. Ed è proprio quest'ultimo numero, quello relativo alle persone che non ce l'hanno fatta, che stimola un'ulteriore riflessione da parte del sindaco: «Nonostante rimaniamo all'interno delle previsioni, non si può negare che la nostra comunità stia pagando un conto importante alla malattia. L'augurio è che soprattutto il numero dei decessi non debba essere più aggiornato, ma è bene tenerlo a mente per evitare rilassamenti e imprudenze». Quindi prosegue: «Negli ultimi giorni ho visto qualche atteggiamento sbagliato di troppo. A chi continua ad andare in giro nonostante i divieti, dico di pensare alle persone che non ci sono più e ai loro cari, che non possono nemmeno piangerle». E guarda al futuro prossimo: «Adesso andiamo incontro alla Pasqua e tutti vorremmo passarla in famiglia. Purtroppo quest'anno per molti non sarà possibile. È una rinuncia costosa, ma indispensabile». Quindi annuncia: «I controlli nei prossimi giorni proseguiranno ancora più serrati. Non possiamo permetterci di vanificare quanto di buono fatto fino a questo momento. Se saremo bravi presto torneremo a condividere momenti di felicità con famigliari, amici e parenti. Ora però serve continuare a combattere».
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