Città Sant’Angelo, Perazzetti chiude le scuole

13 Febbraio 2021

Niente lezioni oggi e domani e forse anche per tutta la settimana. Il primo cittadino: così evitiamo i contatti

CITTÀ SANT’ANGELO. Scuole chiuse a Città Sant'Angelo nella giornata di lunedì, con la possibilità che la misura venga estesa a tutta la prossima settimana. L'amministrazione comunale infatti, ha deciso di intervenire nonostante attualmente la situazione negli istituti sia sostanzialmente sotto controllo - con sole tre classi in quarantena - in virtù di qualche contagio di troppo all'interno delle famiglie.
Il timore è che possano essere proprio i più piccoli a diventare veicolo di trasmissione e per questo si è deciso di mettere uno stop anche ai bimbi dell'infanzia, delle elementari e agli alunni della prima media. In tal senso, il sindaco Matteo Perazzetti nella serata di ieri ha firmato una specifica ordinanza per disporre la chiusura per la giornata di lunedì, ma da quello che si sa l'amministrazione, di concerto con le dirigenti scolastiche, sta valutando di allungare il provvedimento per i prossimi 7 giorni.
Tutto questo mentre anche Città Sant'Angelo si appresta a diventare zona rossa, nonostante che a oggi siano solo 45 le persone positive sul territorio. Sul punto il pensiero del sindaco Matteo Perazzetti è piuttosto chiaro: «Questo non è il momento delle divisioni e delle polemiche, ma occorre senso civico e soprattutto fare sistema», dice il primo cittadino angolano. «Anche la popolazione angolana deve dare il suo contributo, nonostante qui il virus adesso sia meno violento che altrove, assumendo un comportamento responsabile nell'interesse di tutti. Se siamo arrivati a questo punto è perché, oltre all’elevato numero di contagi, l'ospedale di Pescara è saturo e non riesce più a gestire i malati Covid. Non solo: non dimentichiamoci che ci sono tante altre patologie, oltre al coronavirus, che non si sono fermate e che richiedono cure altrettanto precise».
E prosegue: «Il nostro obiettivo adesso, da cittadini che appartengono tutti alla stessa comunità, è quello di assumere il giusto atteggiamento, limitando al massimo le occasioni di contatto e impedendo al virus di continuare a correre. Dobbiamo consentire un alleggerimento alle strutture ospedaliere, ora in sofferenza, e allo stesso tempo bisogna far scendere la curva del contagio che in base ai dati forniti dalla Asl, sia nella provincia di Pescara che in quella di Chieti è troppo alta. Solo in questo modo sarà possibile allentare una misura che oggi mi sembra indispensabile».
(a.d.s.)
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