Città senza eventi ad agosto, la delusione dei commercianti

Ieri prima riunione in Comune per salvare la stagione e aiutare le attività in crisi tra cantieri e parcheggi Dolci (Confesercenti): «Calendario annuale», Padovano (Confcommercio): «Si usi l’imposta di soggiorno»
PESCARA. Pescara attende un calendario di eventi per il mese di agosto appena iniziato. Ieri il primo summit in Comune per affrontare la questione, che va risolta in tempi rapidissimi per dare un segnale di risveglio della città in piena stagione turistica e di saldi. Se lo augura Marina Dolci presidente di Confesercenti Pescara: «Le tempistiche sono lente. Avevamo chiesto già un anno fa di pianificare i progetti per la città con cadenza annuale, e non di pensare solo all'estate. Invece ci ritroviamo a vivere l'ennesimo anno senza un calendario di eventi. Oggi credo sia tardi per provare ad organizzare una serata musicale, visto che gli artisti saranno già tutti impegnati ad agosto. In centro ci sono anche ostacoli, come il cantiere di corso Umberto, che condiziona l'afflusso delle persone e lo shopping». Il centro si spegne di sera, contrariamente a quanto accade in altre città turistiche. Colpa dei negozi chiusi? «Nelle città turistiche, molte attività sono ubicate sul lungomare. A Pescara no. Da noi il passeggio per lo shopping si fa in centro. Nessuno andrebbe ad un concerto con le buste dei negozi in mano: per questo i grandi eventi funzionano fino ad un certo punto, ci vorrebbero più attrazioni sulle vie del centro e piazza Salotto». Mancano i parcheggi... «La chiusura dell'area di risulta ha portato disagi enormi, lo avevo detto mesi fa, quando furono tolti i primi 400 posti. Ora di posti ne sono spariti più di mille. I cantieri aperti in precedenza non sono ancora stati chiusi. Si sono sovrapposti i lavori, mentre l'amministrazione ci aveva garantito che avrebbero fatto tutto per step. Ma purtroppo non ha mantenuto le promesse».
Riccardo Padovano, presidente provinciale di Confcommercio, è un vulcano di proposte per il rilancio del commercio e del turismo attraverso gli eventi, ma chiama in causa l’assessore Alfredo Cremonese: «Spero che offra alla città degli eventi per agosto. I fondi? Utilizzi il ricavato dell’imposta di soggiorno, che i turisti pagano per alloggiare negli alberghi di Pescara. Chiedo all’amministrazione di fare un punto della situazione al riguardo e di utilizzare quei soldi per promuovere la città, perché per quello scopo è stata introdotta l’imposta, non per fare asfalti...». Padovano auspica anche una «sinergia tra le comunità di Pescara, Montesilvano e Francavilla per offrire un calendario unico degli eventi estivi, senza sovrapporsi». Altro problema: la ricettività. «Pescara ha pochi posti letto turistici, così molti eventi - come i grandi congressi medici o scientifici - non passano da noi. E quelli portano un indotto notevole. Bisogna riconvertire delle strutture pubbliche in alberghi, magari l’ex Fea o il mercato ittico, con apposite modifiche al piano regolatore», chiude Padovano.

