Cittadini contro l’antenna, 200 firme

1 Giugno 2020

Lettera di una cinquantina di famiglie ai sindaci Marinucci e Masci: va tolta

SAN GIOVANNI TEATINO. Dopo i presunti fumi tossici, ora la battaglia è contro l'antenna per la rete mobile alta 30 metri issata tra le abitazioni in una zona tra via Raiale e via Salara, sui territori a confine tra Pescara e San Giovanni Teatino. Ed è subito scoppiata la protesta di una cinquantina di famiglie di contrada Biaggionetti, in località Brecciara, che hanno raccolto 196 firme inviate ai sindaci dei due comuni per chiedere la rimozione del pennone per ragioni legate alla pericolosità ambientale e di salute.
Nella lettera che accompagna la petizione, i cittadini, che hanno costituito un comitato guidato da Anselmo Toscani e Roberto Di Girolamo, manifestano contrarietà all’antenna Iliad (importo dei lavori 40mila euro, da parte della impresa Ceit, si legge su un pannello affisso al cantiere) scrivono ai sindaci Carlo Masci e Luciano Marinucci chiedendo «la sospensione dell’installazione dell’antenna dalle dimensioni, una trentina di metri, davvero ragguardevoli sia in altezza che di diametro».
Si dicono «preoccupati degli effetti sulla salute dei cittadini» e contestano «la collocazione, proprio a ridosso di un quartiere densamente abitato con la presenza di numerosi bambini». Ritengono tale iniziativa «assolutamente in contrasto con ogni possibile forma di garanzia per i cittadini».
«Quell’antenna non la vogliamo, siamo molto preoccupati per la pericolosità ambientale e per la salute dei cittadini», tuonano Toscani e Di Girolamo che già lo scorso gennaio hanno combattuto contro presunti fumi tossici, in zona Brecciara, poi dissolti in pochi giorni. (c.co.)
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