«Cittadini esasperati, qui la polizia»

Una cinquantina di residenti partecipa alla manifestazione del centrodestra per il ripristino della legalità nel quartiere
MONTESILVANO. Cittadini esasperati, politici agguerriti, un grande dispiegamento di forze dell’ordine, ma nessun momento di scontro o tensione. La pioggia battente non ha fermato, ieri pomeriggio, la manifestazione “Estirpiamo la violenza, seminiamo la legalità”, l’iniziativa promossa da Fratelli d’Italia, Lega e alcune associazioni e comitati cittadini per chiedere maggiore decoro e il ripristino della legalità in via Rimini.
Una cinquantina di persone hanno ascoltato amministratori ed esponenti politici proporre interventi e soluzioni per il quartiere più difficile della città, quello in cui sorgono le palazzine popolari dell’Ater. Ma la tensione alta dei giorni scorsi, aggravata dall’aggressione di una donna da parte di una vicina di casa - ma smentita da quest’ultima, che ha parlato al contrario di una lite in cui entrambe le residenti avrebbero poi alzato le mani – non ha coinvolto minimamente la manifestazione. Determinante, in tal senso, oltre alla presenza massiccia di polizia e carabinieri, anche l’assenza della comunità rom di via Rimini che ha deciso di posticipare di un giorno la contro manifestazione antirazzista in programma alle 18.30 di ieri. Su sollecitazione dei carabinieri, infatti, preoccupati per possibili scontri, la comunità ha deciso di rimandare a oggi pomeriggio alle 19, in via Rimini, il sit-in voluto per dire basta a chi fomenta l’odio razziale.
L’incontro promosso da Fratelli d’Italia e Lega, invece, è stato solo spostato di qualche centinaio di metri, dalle case popolari alla piazza che sorge all’incrocio tra via Vestina e via Migliorino Di Pietro, dove è stato esposto uno striscione “Riprendiamoci via Rimini”. Ed è proprio quanto hanno sollecitato i promotori dell’evento, rimarcando la necessità di ripristinare la legalità nelle palazzine Ater cacciando gli occupanti abusivi e chi commette reati. «Ci hanno accusato di odio razziale», ha evidenziato il consigliere Anthony Aliano (#Montesilvano2019), tra i principali promotori della manifestazione, «ma noi non odiamo una particolare etnia. Noi odiamo i delinquenti e pretendiamo che vengano allontanati per tutelare la libertà e la tranquillità delle persone perbene che vogliono vivere serenamente in casa propria». Aliano ha poi presentato alcune proposte volte a riqualificare il quartiere. «Proponiamo innanzitutto l’assegnazione di locali al pianterreno di via Rimini a un presidio di polizia fisso e alle associazioni del territorio, affinché la loro presenza possa fungere da deterrente contro chi commette reati e possa tranquillizzare i residenti sulla presenza costante delle istituzioni anche in questo quartiere. Chiediamo poi l’immediato completamento del bocciodromo affinché possa movimentare la strada a ridosso del quartiere. Ma soprattutto sollecitiamo l’applicazione della Legge 96 del 1996: ci sono infatti persone che sono state colte in flagranza di reato nei propri alloggi ma che non hanno subito provvedimenti di revoca degli alloggi».
Ad alternarsi al megafono anche l’ex assessore Manola Musa e Annarita D’Urbano dell’associazione Iside a tutela delle donne, che hanno voluto esprimere la propria solidarietà alla residente che ha denunciato l’aggressione dei giorni scorsi. Parola anche al consigliere della Lega Aurelio Cilli e al consigliere di maggioranza Mauro Orsini, che hanno contestato lo sperpero di denaro per la realizzazione del murales di PixelPancho. Soldi pubblici che a loro avviso avrebbero potuto essere utilizzati per risolvere problemi più impellenti del quartiere.
Tra gli interventi, anche quello dell’esponente di Fratelli d’Italia Marco Forconi e del consigliere Pietro Gabriele, che ci ha tenuto a sottolineare di aver parlato a titolo personale e non a nome del Pd. I residenti di via Rimini hanno poi colto l’occasione per ricordare agli amministratori presenti tutti i disagi con cui sono costretti a vivere: dalla presenza di topi, scarafaggi, zanzare e insetti vari, al malfunzionamento delle fogne, che spurgano da anni a cielo aperto, passando per la mancata manutenzione del verde e dei giardini pubblici presenti nel quartiere. In particolare le famiglie con bambini hanno evidenziato lo stato di abbandono in cui versa il campetto di calcio alle spalle delle palazzine Ater, dove da tempo ormai i più piccoli non possono più giocare.
«Nei prossimi giorni presenteremo delle mozioni sulle varie problematiche», ha annunciato Aliano in risposta alle istanze dei residenti, «ma soprattutto proporremo un Consiglio comunale proprio nel quartiere, per far sentire la vicinanza delle istituzioni alle persone serie e per pungolare gli amministratori. Se neanche questo dovesse bastare, siamo pronti a presentare esposti anche di carattere penale».
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