Cittadini in rivolta a Penne per l’arrivo di 50 immigrati

22 Luglio 2017

Raccolta firme dei residenti di contrada Blanzano: contestata la scelta di utilizzare una palazzina per l’accoglienza. Il portavoce: «Non siamo razzisti, ma c’è disagio»

PENNE. L'arrivo a Penne di circa cinquanta immigrati, ospitati all'interno di una palazzina di contrada Blanzano, ha scatenato un bel po' di polemiche. I residenti della zona, una trentina, si sono organizzati e hanno avviato una raccolta firme per cercare di far chiarezza sull'utilizzo della struttura dell'accoglienza di Blanzano. L'invito a vederci chiaro sulla nuova ondata di accoglienza a Penne è stato inoltrato anche all'amministrazione comunale del sindaco Mario Semproni.
«Quella struttura, secondo noi, non è idonea perché i migranti non hanno lo spazio necessario ed il palazzo ha carenze», spiega Elio Ferrante promotore della raccolta di firme tra i residenti di Blanzano, «non siamo razzisti, ma c'è disagio. Vogliamo essere sicuri che i nostri figli, soprattutto le ragazzine, possano uscire liberamente come accadeva fino a poco tempo fa. Il disagio è tanto». A spiegare l'arrivo dei nuovi 50 richiedenti asilo, gestiti dall'Ati formata dalla Ahg resort di Gallipoli e dalla Play gold di Chieti, è stato il consigliere di maggioranza con delega alle politiche per gli immigrati Lucia Cardone. «Non siamo rimasti sicuramente a guardare», attacca Cardone, «stiamo facendo azioni mirate per la salvaguardia dei nostri cittadini. Riguardo all'ultima ondata di arrivi in contrada Blanzano, avevamo avuto delle avvisaglie poi smentite dalla prefettura. Dopo l'arrivo dei nuovi migranti, però, una delegazione dell'amministrazione ha chiesto ed ottenuto un incontro in prefettura. Purtroppo, come amministrazione non abbiamo possibilità di opporci alle scellerate operazioni dei privati, anche nostri concittadini, che mettono a disposizione strutture per bandi Cas. Questa non è accoglienza, è speculazione. Complice anche la regolamentazione nazionale in materia di immigrazione, possiamo fare ben poco». Come amministrazione, e in particolare io come delegato alle politiche per l'immigrazione, ci stiamo opponendo a questo fenomeno e, per questo, a breve attiveremo lo Sprar per fermare le invasioni ed avere un maggior controllo su arrivi e partenze», conclude il consigliere delegato Cardone. Con i 50 ospitati in contrada Blanzano sale a 190 il numero di richiedenti asilo accolti in strutture del capoluogo vestino: 80 sono accolti nella struttura del Lapiss (gestiti dalla coop Cogecstre), mentre gli altri 60 sono ospitati dalla Asp all'interno della casa di riposo De Sanctis Del Bono e nella struttura d'accoglienza di contrada Pluviano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA