Città Sant’Angelo, altri 4 casi Il sindaco: «Peggio del previsto»

20 Marzo 2020

Si tratta di un infermiere che lavora a Pescara, altri due del ceppo già contagiato e un quarto nuovo «Se andiamo avanti di questo passo, rischiamo di superare i quaranta contagi: per favore non uscite»

CITTÀ SANT’ANGELO. Sono quattro i nuovi contagiati a Città Sant'Angelo, come emerge dal bollettino diramato dalla Regione ieri pomeriggio. Nella giornata più difficile dall'inizio dell'emergenza, anche il centro angolano fa registrare l'incremento più significativo di soggetti positivi al Covid-19. Quindici il dato complessivo allo stato attuale, a cui bisogna aggiungere l’84enne deceduto all'ospedale di Pescara. Numeri che il sindaco Matteo Perazzetti commenta così: «È chiaro che se andiamo avanti con quattro casi al giorno da qui a metà della prossima settimana, termine in cui dovremmo raggiungere il famoso picco, rischiamo di superare i quaranta contagi. Ma questa è un'ipotesi che vogliamo scongiurare attraverso il rispetto delle misure. Ho sempre detto che mi sarei aspettato una crescita, anche se i dati di ieri in un certo senso mi sorprendono in negativo, perché pensavo si potesse spalmare su più giorni. Invece no».
Quindi, parla dei nuovi casi: «Da quello che sappiamo uno è un infermiere che lavora a Pescara, che probabilmente è stato infettato in servizio. Altri due appartengono a un ceppo che già aveva casi positivi e quindi la notizia non sorprende. C'è invece l'ultimo caso del quale non ci sono notizie certe, ma non sembra collegato e precedenti episodi. Questo, tra tutti, è quello che fa maggiormente riflettere». E rilancia l'appello: «Lo diciamo da tempo e non ci stancheremo mai di farlo: rimanete a casa. Eliminiamo ogni forma di contatto. È l'unico modo per vincere la guerra contro un nemico invisibile». E per far seguito alle parole dei giorni scorsi, con cui aveva invitato le aziende del territorio a lavorare solo in presenza di presidi sanitari, ieri mattina ha fatto visita alla Barberini: «Ho trovato un'azienda attenta al rispetto delle misure imposte, con una sanificazione di tutti gli ambienti effettuata in tre giorni. La mensa non consente l'assembramento dei commensali». Da quanto fa sapere Perazzetti, degli oltre 400 dipendenti in molti sono a riposo forzato, con una riduzione al minimo delle attività lavorative. «Domani (oggi ndc) farò visita ad Acqua & Sapone, mentre mercoledì sono stato all’Iper-Conad. Finora ho trovato tutto in ordine». Non si escludono incursioni a sorpresa nei prossimi giorni.