Città Sant’Angelo, c’è ancora un decesso
È un 70enne, tra i primi contagiati. Ma ieri nessun caso positivo e finalmente il primo paziente guarito dal virus e dimesso
CITTÀ SANT’ANGELO. Da una parte la profonda tristezza per il terzo decesso a Città Sant’Angelo per coronavirus. Dall’altro la speranza data dagli zero nuovi contagi della giornata di ieri, e per il primo guarito tornato a casa dopo il ricovero in ospedale. È un mix di sensazioni quello con cui deve fare i conti la cittadina angolana, che ha ricevuto l’amara notizia della scomparsa di un uomo di 70 anni, uno dei primi casi di positività al Covid-19 registrati sul territorio comunale.
«Dispiace tantissimo apprendere questa notizia», commenta il sindaco Matteo Perazzetti, «ci lascia una bravissima persona, che per quanto ne so io non aveva particolari problemi di salute». Come detto si tratta del terzo caso in città cui l’infezione, unita o meno ad altre patologie, porta il paziente alla morte. La scorsa settimana la stessa sorte era toccata prima a un altro uomo di 84 anni e poi a una 80enne.
«Da giorni era ricoverato all’ospedale di Pescara, dov’è stato prima in terapia intensiva e poi in rianimazione. Purtroppo si è rivelato tutto inutile», prosegue il primo cittadino, comprensibilmente turbato per l’accaduto. L’uomo lascia la moglie e due figlie. Nonostante la tristezza per la perdita di un concittadino, Perazzetti prova a fare un timido sorriso quando parla del nuovo aggiornamento dei contagi: «Zero!». Dopo diverso tempo in cui puntualmente, ogni 24 ore, veniva fuori il nuovo caso, il suo comune respira e stabilizza il numero dei positivi a quota 23 (di cui fanno parte i tre decessi). «Ma non dobbiamo farci ingannare», precisa immediatamente il sindaco, quasi a voler tenere tutti con i piedi per terra, «quello che vediamo ora, corrisponde a quanto accadeva quattordici giorni fa. Bisogna dare tempo alle misure per vedere i loro effetti. Da qui a domenica non escludo la possibilità che vengano fuori nuovi casi. Per questo mi sento di ribadire ancora una volta l’appello alla popolazione di restare a casa e continuare a rispettare le regole».
Ieri mattina intanto il sindaco si è messo in contatto con la direzione del distretto pescarese di Poste italiane per risolvere alcuni problemi tecnici segnalati dall’utenza, che da qualche giorno rendevano impossibile l’utilizzo del postamat nell’ufficio del centro storico. Da quello che si apprende l’inconveniente dovrebbe esser sorto a seguito delle operazioni di sanificazione.
Sempre in tema di Poste, domani inizia il ritiro delle pensioni negli uffici di largo Trieste e via Cilli, aperti al mattino. È stato fissato un calendario per ordine alfabetico: domani dalla lettera A alla B, venerdì dalla C alla D, sabato dalla E alla K, lunedì dalla L alla O, martedì dalla P alla R e mercoledì dalla S alla Z.
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