Città Sant’Angelo e l’incubo Tir Perazzetti: pronti a mobilitarci

15 Luglio 2020

Verifiche sul viadotto del Cerrano: dalle 22 alle 6 mezzi costretti a uscire al casello Pescara nord  Il sindaco chiede garanzie sul rispetto dei tempi dell’intervento: «Stress estenuante per i cittadini»

CITTà SANT’ANGELO. Torna l'incubo del traffico autostradale deviato sulla strada statale a Città Sant'Angelo. Dall’altro ieri notte infatti, per consentire i lavori di verifica sul viadotto del Cerrano, dalle 22 alle 6 del mattino tutti i mezzi sono costretti a uscire al casello Pescara Nord per poi immettersi sulla statale 16, la stessa già utilizzata lo scorso inverno durante la prima fase delle operazioni di controllo. «Purtroppo torna in auge quell'incubo che ci ha visto soffrire solo qualche mese fa», commenta il sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti, uno dei comuni maggiormente coinvolti dal problema. «L’auspicio è che questa volta i nostri cittadini non debbano rivivere lo stesso stress, estenuante sia per loro sia per noi amministratori». Come spiegato dal primo cittadino angolano infatti, l’ormai famosa statale 16, la strada utilizzata per deviare il traffico, abbraccia una zona fortemente urbanizzata, dove il continuo incedere di vetture e soprattutto di tir, nel cuore della notte, genera evidenti disagi: «Le chiusure notturne per consentire lo svolgimento dei lavori costringeranno vetture e Tir a utilizzare la Statale 16, che rappresenta l’unica via di collegamento in direzione nord, obbligando i nostri cittadini a subire ancora una volta le negative ripercussioni». Accanto al problema relativo al rumore e alle polveri rilasciate dai mezzi, c’è anche quello turistico, un settore che rischia di subire un altro colpo da questa situazione dopo il disastro prodotto dal coronavirus. «Siamo una città che vive di commercio e di turismo, per la quale la dorsale adriatica rappresenta un’arteria fondamentale». La problematica relativa all’A14 nel tratto abruzzese sta ingenerando gravi danni per tutti. Per questo, non solo Perazzetti, ma anche i suoi colleghi della zona hanno chiesto la sospensione dei pedaggi, senza escludere ulteriori azioni: «La prima cosa che chiediamo è il rispetto del cronoprogramma dei lavori, che non deve eccedere i tempi stabiliti. In caso contrario mi sono già sentito con gli altri sindaci dei comuni vicini, interessati dal problema, e siamo pronti a scrivere una lettera congiunta al ministero per chiedere i danni subiti da questa situazione».
Il sindaco di Città Sant'Angelo però tiene a specificare che a finire nel mirino degli amministratori non sono i camionisti, bensì i responsabili che hanno ingenerato il problema: «Durante questo periodo di crisi che ci ha visto interloquire con tutte le categorie coinvolte, devo riconoscere nella loro figura delle persone veramente precise, che hanno condiviso una problematica comune. Siamo dalla stessa parte della barricata, sia noi sia loro siamo in sofferenza».
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