Città Sant’Angelo, ecco i piani dei candidati

7 Giugno 2024

Dal turismo alla viabilità: a confronto il sindaco uscente Perazzetti e gli sfidanti Di Silvestre e Seracini

CITTà SANT’ANGELO. Alla vigilia del voto, il sindaco uscente del centrodestra Matteo Perazzetti (SiAmo), il candidato del centrosinistra Ugo Di Silvestre (Visione comune), e il consigliere uscente Stefano Seracini (lCi StA) dettano la loro ricetta per il futuro di Città Sant’Angelo.
Come incrementare il turismo?
Perazzetti: «Eventi e manifestazioni internazionali, ricettività, riqualificazione e accessibilità. Lo abbiamo fatto con l’Assemblea di Città Slow e vogliamo farlo con l’evento Spartan Race. Per quanto riguarda l’accessibilità, con la fermata dell’autobus nel centro storico, mentre la riqualificazione, con la valorizzazione degli aspetti architettonici».
Di Silvestre: «Il marketing territoriale può seguire specifici filoni: il centro storico per il turismo culturale, religioso ed enogastronomico; le aree interne per il turismo naturalistico; Fonte Umano e San Martino per il commercio; l’area della Marina come area dei grandi eventi».
Seracini: «Noi proponiamo la partecipazione sociale, attraverso interazione e coinvolgimento dei cittadini in relazione all'ambiente, alle tradizioni e al loro sviluppo, dal Carnevale di Ndirucce a quello estivo, Halloween, guide turistiche in sinergia con le scuole, una collaborazione con edifici storici privati e politiche del gemellaggi. Vogliamo sviluppare un piano turismo e mobilità con il recupero del mare, costruire una fermata bus regionale e navetta per zone residenziali e commerciali e turismo esperienziale».
Come valorizzare il centro storico?
Perazzetti: «Con la riqualificazione di tutta la pavimentazione e dei sottoservizi mediante il fondo del Pnrr per la Rigenerazione urbana e poi, appunto, la fermata dell’autobus per migliorare la ricettività».
Di Silvestre: «Attuazione di un progetto di censimento del patrimonio edilizio, ricostituzione della commissione del centro storico e valutazione dell’impatto dei cambiamenti climatici. Bisogna valorizzare un approccio innovativo in fase di redazione del Prg e di progetti di riqualificazione urbana. Programmazione degli eventi culturali e istituzionalizzazione delle manifestazioni storiche angolane».
Seracini: «Il borgo “cervello della città” si sta spopolando perché si spendono soldi in strutture, non si investe sui cittadini. Bisogna valorizzare con sostegno economico e burocratico le associazioni e le attività di tradizione e spontanee. Proponiamo pulizia e recupero del Cisternone e del Giardino del mercato rionale, con guide turistiche e porte aperte dei luoghi di culto, una stagione teatrale con cinema a tema, percorsi di filosofia e storia locale, letture della costituzione, politiche di accoglienza turistica».
E sulla Marina, cosa c’è da fare?
Perazzetti: «C’è da attuare il progetto Pinqua che ci è stato assegnato due anni fa per creare una struttura sportiva internazionale e polivalente a Marina di Città Sant’Angelo. Poi la creazione di un grande parco e la progettazione del piano demaniale marittimo regionale e comunale per il ripascimento della spiaggia».
Di Silvestre: «Riqualificazione della zona a mare. L’area della Marina ha tutte le potenzialità necessarie a proporsi come area dei grandi eventi, con la realizzazione di un’arena del Mare. Inoltre, ampliamento dei servizi, spazi per aggregazione e coworking».
Seracini: «Tutto. C’è necessità di un piano antenne, di sicurezza per la zona di via Torre Costiera, un risanamento dei parchi, la fitodepurazione del mare, parcheggi per disabili, fototrappole, arredo urbano. E poi il recupero del vivaio a San Martino con realizzazione di bocciodromo polivalente e tiro con l’arco, ludoteca, biblioteca e un museo del mare e del carnevale. E per sognare: spostamento del casello autostradale dentro l’Ibisco».
Progetti per le scuole?
Perazzetti: «Stiamo realizzando il primo asilo nido a Madonna della Pace e abbiamo ottenuto un finanziamento per un altro asilo nido a Fonte Umano. Mancano da efficientare le scuole Bonis e De Blasis, e vorremmo farlo nei prossimi anni».
Di Silvestre: «Riqualificazione dell’asilo nido all’interno dell’ex Manifattura Tabacchi; l’ex Elaiotecnica dovrà essere un centro di ricerca; tutelare l’Istituto Spaventa dal rischio dell’accorpamento; un Piano triennale dell’offerta formativa concertato per aree tematiche».
Seracini: «Sono auspicabili sia la collaborazione con il polo liceale attraverso la creazione di percorsi scolastici sportivi e turistici, sia un bacino per pallamano, pallavolo, bocce e tiro con l'arco, sia un “laboratorio” di arredo urbano e spazi, giochi del quartiere e un asilo a gestione comunale.
Come migliorare la viabilità?
Perazzetti: «Attraverso l’asset della lungofiume Saline, la costruzione dell’arteria su via Torre Liquirizia, ma soprattutto l’apertura finale della Piomba-Saline, ormai pronta».
Di Silvestre: «È necessario adottare, tra gli altri, il Piano eliminazione barriere architettoniche e il Piano urbano del traffico e della Mobilità sostenibile, valutare l’opportunità di creare un’area di interscambio in vista della filovia, sviluppare percorsi pedonali, programmare interventi di manutenzione, nuove piste ciclabili e una soluzione per il traffico all’altezza del casello autostradale».
Seracini: «Collegamento con navetta pubblico privata, adeguamento delle strade alla micro mobilità e zone pedonali, adeguamento degli accessi ai plessi scolastici e gestione oculata del comparto organico di polizia locale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA