Città Sant’Angelo manterrà l’asilo

9 Marzo 2019

L’azienda di servizi alla persona è pronta a subentrare  alla Curia per la gestione della scuola del Divino Amore

CITTÀ SANT’ANGELO. L’Azienda pubblica di servizi alla persona di Pescara è pronta a subentrare alla Curia nella gestione della scuola dell’infanzia “Madonna del Divino Amore”. Lo conferma il presidente della Asp Dario Recubini: «Faremo di tutto», assicura, «per mantenere in vita questa storica istituzione».
Le difficoltà, per l’asilo del borgo angolano, sono diventate pubbliche all’inizio dell’anno scolastico, quando l’addio delle suore del Divino amore (coinvolte nella gestione fin dagli anni ’50) aveva reso concreta la possibilità di un’improvvisa chiusura. «L’abbandono delle suore, richiamate a Roma per occuparsi di altre opere, è una vicenda ormai nota a tutti», spiega Recubini. «La scuola dell’infanzia che gestivano è una paritaria, e come tale deve avere una licenza, attualmente in mano alla Curia, e una gestione. Nel momento in cui la scuola, senza le suore, diventa una struttura laica, è chiaro che la Chiesa deve svincolarsi dalla sua amministrazione».
A settembre l’arcivescovo di Chieti-Pescara Tommaso Valentinetti, nel rassicurare sul prosieguo delle attività della scuola aveva fissato la durata del suo impegno a un solo anno scolastico, quello in corso. «La Asp è perfettamente in grado di gestire l’asilo, è nel suo Dna, già gestisce strutture scolastiche ad esempio a San Valentino e a Cepagatti». Si tratta di strutture un tempo legate alle ex Ipab (istituti pubblici di assistenza e beneficenza), le cui attività e funzioni sono state assorbite dalle Asp.
«La scuola paritaria di Città Sant’Angelo», prosegue Recubini, «è un valore e una ricchezza grazie alla sua eredità cattolica e nell’ottica di diversificazione dell’insegnamento».
La proprietà dello stabile, probabilmente legata in passato alle attività delle Ipab, è poi diventata parte del patrimonio immobiliare del Comune. Una situazione ideale proprio per immaginare l’intervento di una Asp: «Noi rappresentiamo un’azienda regionale, dunque la proprietà dev’essere pubblica. È questa l’unica cosa che conta: non importa se appartiene a un Comune, a una Provincia o alla Regione».
L’intervento della Asp di Pescara è stata già battezzato con favore anche dal sindaco Gabriele Florindi che ha accennato a questa ipotesi durante un consiglio comunale. L’amministrazione ha previsto già da tempo un supporto concreto per il futuro della scuola: l’ultimo consiglio comunale ha stanziato 100 mila euro per uno studio sulla situazione statica dell’edificio dell’ex Manifattura Tabacchi che attualmente ospita le aule, in previsione di futuri lavori di adeguamento che saranno probabilmente necessari, anche considerando l’età dei luoghi. Situata lungo corso Umberto I, la scuola occupa parte dell’antico monastero delle Clarisse. Lo studio statico permetterà di conoscere il grado di vulnerabilità sismica e quindi ottenere l’agibilità, che è una certificazione molto importante soprattutto per un edificio situato in un nucleo abitativo nato nel 1300.
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