Città Sant’Angelo piange Giacomino maestro di organetto

6 Maggio 2022

È morto a 97 anni dopo una vita trascorsa in campagna Appassionato del ’du botte, ha animato tanti matrimoni 

CITTÀ SANT’ANGELO. Città Sant'Angelo piange Giacomo Gabriele, Giacomino per chi l’ha conosciuto. Lo storico agricoltore, molto noto per la sua passione per l'organetto, è scomparso all'età di 97 anni. Una vita passata nella sua casa in campagna, in strade Fonte Canale, dove spesso e volentieri si incontrava con i suoi amici più stretti per passare serate fatte di buon cibo, ma soprattutto scandite dal ritmo del “du’ botte”, l'amore di una vita.
Si è sentito male lunedì: da quel momento è rimasto ricoverato in ospedale, dove però è deceduto nella serata di mercoledì. La notizia della sua scomparsa ha cominciato a circolare nella giornata di ieri, spinta dal passaparola delle tantissime persone che lo conoscevano: a Città Sant'Angelo era quasi un'istituzione. Proprio la sua abilità con l'organetto l'ha fatto diventare il protagonista di tanti matrimoni tra la gente del territorio, che lo coinvolgeva per accompagnare la tradizionale serenata sotto il balcone della sposa. Nonostante da molti anni non lo suonasse più, lo scorso 13 marzo, in occasione del suo compleanno si era concesso uno strappo alla regola, rispolverando il du’ botte per l'occasione. «Stava bene, non aveva alcun problema di salute», ricordano con un filo di commozione i figli Gino e Ivana, insieme ai nipoti. «Era assolutamente autonomo, fino a poco tempo guidava ancora l'Ape intorno a casa», raccontano.
Tuttavia, un colpo era arrivato tre anni fa dalla scomparsa della moglie Maria De Sanctis, originaria di Collecorvino, con cui Giacomo ha trascorso oltre 70 anni di vita proprio nella loro casa di Città Sant'Angelo. Da quel momento, dal distacco con lei, qualcosa era cambiato: «Abbiamo visto che ha iniziato lentamente a lasciarsi andare, era meno intraprendente rispetto a come lo conoscevamo», dice ancora la figlia Ivana. Nonostante questo però, non ha mai perso la voglia di vivere. Un pensiero sulla sua scomparsa arriva anche dall'assessore Marcello Di Gregorio, vicino di casa e soprattutto compagno di tante cene: «Una persona splendida, grande lavoratore e soprattutto di grande compagnia. Non dimenticherò mai tutte le feste organizzate in campagna». I suoi funerali sono in programma questa mattina alle 10,30 nella collegiata di San Michele Arcangelo.