Città Sant’Angelo, è scontro sui fanghi a Piano di Sacco
SANT’ANGELO. La contrarietà a insediare un centro per il trattamento dei fanghi della ditta Nicolaj, a Piano di Sacco, era stata il focus della recente assemblea pubblica convocata a Città Sant'Angelo...
SANT’ANGELO. La contrarietà a insediare un centro per il trattamento dei fanghi della ditta Nicolaj, a Piano di Sacco, era stata il focus della recente assemblea pubblica convocata a Città Sant'Angelo dal sindaco, Gabriele Florindi e dalla vice, Alice Fabbiani.
Durante l'incontro, la stessa Fabbiani annunciò la volontà di far fronte comune, individuando «soluzioni congiunte e coordinate», e una proposta di delibera condivisa, per ribadire nei Consigli comunali delle amministrazioni coinvolte il no all'impianto. Ma lo hanno definito un «tentativo per catturare qualche consenso di ambientalisti del luogo in vista delle prossime tornate elettorali», i consiglieri di minoranza Matteo Perazzetti, Lucia Travaglini e Maurizio Valloreo, i quali fanno riferimento al 2013, e a una scelta che sarebbe stata differente. «Fu proprio il sindaco a dare parere favorevole al progetto, così come l'ufficio tecnico comunale diede l'ok paesaggistico con la firma del dirigente. Questi atti avviarono la fase progettuale dell' impianto». Oggi, i tre commentano così l’attuale proposta di una mozione contro l'impianto: «È in contrasto con il precedente atto del sindaco del 2013, che invece dava il via libera. Anzi, l'atteggiamento contrario verso un progetto che il Comune stesso ha accettato al momento della proposta, esporrebbe il nostro ente a una sicura azione di risarcimento». Da qui, la contestazione: «L'assessore Fabbiani e il sindaco sono artefici, insieme a tutta la giunta, dell'accordo concluso con Terraverde nel 2014, con il quale il Comune ha di fatto rinunciato all'impugnazione della licenza dello stabilimento omonimo, in cambio di un'accelerazione del risarcimento per un incendio che si verificò nel sito».
Sul caso interviene anche il presidente della commissione sanità del Comune di Montesilvano, Lorenzo Silli: «Le scelte assunte ci coinvolgono in pieno, poiché suscettibili di compromettere la salute pubblica e l'immagine del territorio. Montesilvano ha già annosi problemi di traffico e smog. È inconcepibile e stona con la necessità di porre rimedio ai problemi causati da inquinamento e viabilità consentire il transito di una mole di mezzi che trasporterebbe fanghi tossici per raggiungere il sito di stoccaggio. Ne discuteremo in commissione e proporreemo un Consiglio comunale straordinario». (r.a.b.)

