Città senz’acqua, appello di Masci: carenza grave, ridurre i consumi

17 Luglio 2024

Il sindaco fa il punto con il direttore generale dell’Aca e convoca associazioni, Asl e amministratori «Ormai è uno scenario ordinario, serve la collaborazione di tutti, vanno installate le autoclavi»

PESCARA. Ridurre i consumi e dotarsi di autoclave. È questo l’appello che il sindaco Carlo Masci fa alla città alle prese con «una situazione delicatissima», come definisce l’emergenza idrica per la quale ieri ha incontrato il direttore generale dell’Aca Marco Santedicola. Un passaggio che anticipa l’incontro di domani mattina in sala Giunta del sindaco con gli amministratori di condominio, le associazioni di categoria, le associazioni di consumatori, la Asl, l’Aca e l’Ersi. E replicando agli attacchi politici, l’ultimo quello di ieri del consigliere di opposizione Domenico Pettinari, Masci ribadisce: «Di fronte a quella che non è più un’emergenza idrica, ma che rappresenta uno scenario ordinario, perché la disponibilità di acqua si è ridotta drasticamente mentre i consumi continuano a essere elevatissimi, sono state attuate tutte le possibili soluzioni che si potevano mettere in campo, ma è fondamentale che si agisca anche sul fronte dei consumi. E», dice, «serve la collaborazione di tutti: chi non ha un’autoclave in casa deve attivarsi per installare un impianto adeguato, beneficiando dei contributi previsti, e vanno ridotti gli sprechi, assolutamente. I consumi», esorta Masci, «devono scendere, le abitudini devono cambiare». E intanto fa sapere che per le situazioni problematiche, sono cinque le autobotti attive in città.
«Di fronte alla grave carenza idrica che supera di gran lunga i confini di Pescara, dell’Abruzzo e dell’Europa», va avanti replicando alle accuse di Pettinari, «bisogna prendere consapevolezza che l’acqua va trattata come un bene prezioso e quindi è inutile continuare a prendersela con l’Aca e con i sindaci, che nulla possono fare se c’è meno acqua per mancanza di precipitazioni». E rispetto alle soluzioni, il primo cittadino indica un doppio fronte. Da una parte, dice, «bisogna organizzarsi tutti, in tutte le case, per avere un serbatoio adeguato a piano terra e un autoclave per portare l’acqua ai piani superiori, e la seconda è lavorare per il futuro, come sta facendo l’Aca che ha pianificato interventi milionari».
Tra gli interventi in corso, come è emerso nell’incontro di ieri tra il sindaco e il direttore generale Santedicola, «l’Aca», relaziona Masci alla città, «ha messo a punto un piano di investimenti da 60 milioni di euro finalizzati alla riduzione delle perdite idriche del 30 per cento, arrivando così a un 10 per cento di perdita. Oggi la percentuale di risorsa idrica che va persa si attesta attorno al 40% e una parte notevole è causata da utenze abusive».
Tra gli altri interventi previsti, la distrettualizzazione delle reti idriche per regolare la pressione da remoto, l’installazione dei contatori digitali che consentono di rilevare le perdite interne e il raddoppio dell’adduttrice Giardino da terminare entro il 30 giugno 2026. E quindi, la stoccata a Pettinari: «Non si può accettare che Pettinari, dopo dieci anni trascorsi in consiglio regionale, di cui 5 da vice presidente del Consiglio, intervenga per chiedere cosa ha fatto la Regione per l’emergenza idrica. Lui dov’era?». (s.d.l.)