«Città senza decoro, sporca e spenta»
«Mancano il decoro, la pulizia, il rigoglìo del verde pubblico. Questa città è sciatta, spenta, con tratti di strade buie e poco illuminate». È una litania. Non c’è commerciante in centro che non...
«Mancano il decoro, la pulizia, il rigoglìo del verde pubblico. Questa città è sciatta, spenta, con tratti di strade buie e poco illuminate». È una litania. Non c’è commerciante in centro che non pronunci almeno una volta l’aggettivo «decoro, decoroso» per indicare che in città manca «quel senso del bello e dell’estetica» che serva «a trascinare le folle a fare acquisti» come accadeva in altre epoche, quando a Pescara la clientela arrivava da mezza Italia del sud per comprare vestiti che non costavano affatto poco, dal milione in su. Altri tempi, oggi lontanissimi. Ma gli acquisti «non si fanno solo mettendo bella merce in vetrina», esemplificano i negozianti, «anche l’occhio vuole la sua parte. Perché», si domandano, «la gente, i giovani, dovrebbero sbarcare in una città che non crea l’attrattiva del ritorno degli uffici in centro, di una sede universitaria al posto del museo Colonna, di un’area fitness alla Nave di Cascella. Ma occorre che strade e servizi siano belli da vedere e da godere». (c.c.)

