«Civitarese minaccia di dimettersi perché ha perso il suo staff»

Mentre la lettera dell’assessore scuote la giunta, il centrodestra rivela il retroscena. Ma Blasioli respinge l’ultimatum
PESCARA. La sostituzione già avvenuta di un dirigente e quella imminente di un responsabile di servizio sarebbero alla base dello sfogo dell’assessore al traffico e all’urbanistica Stefano Civitarese, che in una lettera inviata giovedì scorso al sindaco, alla giunta e ai consiglieri di maggioranza minaccia di lasciare il suo incarico se i suoi progetti per la città dovessero continuare a non essere condivisi dall’intera coalizione. A rivelarlo sono alcuni consiglieri del centrodestra che intendono rimanere anonimi per non alimentare la polemica.
Secondo questi esponenti dell’opposizione, Civitarese avrebbe mal digerito la recente sostituzione, da parte del sindaco, della dirigente al settore Programmazione del territorio Emilia Fino con Pierpaolo Pescara e ora sarebbe contrario anche al probabile spostamento del responsabile del servizio Pianificazione del territorio Alessandro Feragalli con Fausto Di Francesco, attuale responsabile del settore Espropriazioni. Insomma, l’assessore si vedrebbe togliere due pedine fondamentali del suo staff proprio in un periodo in cui ci sono in ballo importanti progetti per la città, dalla riqualificazione delle aree di risulta, alla ripianificazione della zona sud della città con la realizzazione di una cittadella dello sport e di un campus universitario.
Una ricostruzione fantasiosa? Difficile dirlo, ma quello che ha scritto l’assessore nella sua lettera non lascia dubbi. Civitarese, dopo aver elencato una serie di progetti importanti in ballo, ha lanciato una sorta di ultimatum al sindaco Marco Alessandrini. «Se non fosse questa la visione effettivamente condivisa», si legge, «e prevalesse l’idea di dare priorità a una politica, per così dire, senza strategia, sarebbe il caso di dircelo chiaramente e serenamente. È ovvio che per una politica senza strategia non vi è bisogno del sottoscritto e per gestire il quotidiano vi sono certamente politici più adatti e bravi di me».
Parole pesanti, quelle dell’assessore, che hanno suscitato una serie di reazioni. Alessandrini, contattato telefonicamente, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
Al suo posto è intervenuto il vice sindaco Antonio Blasioli. «Il confronto è il sale della politica», ha affermato, «ed è lo strumento migliore per fare scelte a favore della città». «La giunta Alessandrini», ha aggiunto, «è compatta nelle scelte portate avanti dall’assessore Civitarese che si trovano all’interno delle linee di mandato. Queste scelte sono davvero attese dalla città e non mi risulta che nessuno si sia frapposto, per esempio, alla sua idea di area di risulta, alla sua idea di Decreto sviluppo o alle Norme tecniche di attuazione che abbiamo da poco approvato in consiglio». «Va poi detto», ha fatto presente Blasioli, «che nessun assessore alla mobilità ha mai potuto decidere in autonomia. Questa è una palestra difficile con cui ogni amministratore deve confrontarsi e non limitarsi a ricorrere a distinzioni troppo comode tra chi ha la strategia e chi meno per non sottoporsi al difficile esercizio della mediazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

