Classi in quarantena, sono 400 E gli over 50 disertano i vaccini

22 Gennaio 2022

Di Luzio (Asl): «Non ha più senso fare gli open day, per le prime dosi non serve prenotare comunque» Ieri si sono immunizzate 115 donne in gravidanza. E oggi tocca ai bambini: ne sono attesi circa seicento

PESCARA. È sempre più esplosiva la situazione contagi nelle scuole di Pescara. Sono oltre 400 le classi in quarantena nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di tutta la provincia. Un numero raddoppiato nell'arco di un paio di giorni. D’altra parte, il meccanismo entrato in vigore al rientro delle festività natalizie fa scattare la quarantena di tutta la classe già con un positivo all’infanzia, con due alle elementari. Alle superiori il sistema diventa più complesso perché impone con due positivi la quarantena per i non vaccinati, mentre con tre positivi lezioni da casa per tutta la classe. Con Omicron che viaggia velocissimo la situazione si evolve rapidamente.
In questo quadro fatto di più di 8 mila studenti a casa, la Asl è messa a dura prova, poiché deve organizzare i tamponi per tutti gli alunni e mandare avanti il sistema di tracciamento, che «è ormai completamente saltato», secondo i consiglieri comunali M5S. «Una situazione sulla quale è assolutamente urgente fare un approfondimento su cui abbiamo chiesto che vengano a riferire direttamente i vertici Asl all’interno della commissione consiliare competente».
In parallelo all’azione di test sui ragazzi, la Asl punta anche sull’incremento dei vaccinati in età scolare e infatti per tutta la giornata di oggi ha deciso di dedicare l’hub di Porta Nuova alle vaccinazioni dei bambini dai 5 agli 11 anni. 600 i prenotati. Ieri mattina è stata invece la volta delle donne in gravidanza e in allattamento. La Asl ha organizzato una mattinata nei centri di Porta Nuova e di Città Sant'Angelo.
«Pescara ha risposto molto bene», commenta Rossano Di Luzio, referente della campagna vaccinale. «In totale, in tutta la regione c’erano 115 prenotazioni, di queste 61 concentrate su Pescara». Nel dettaglio, 31 donne hanno ricevuto la prima dose a Città Sant’Angelo, mentre 26 a Porta Nuova. «Non mi aspettavo centinaia di persone, perché le donne in gravidanza sono sempre state vaccinate anche senza prenotazione», chiarisce Di Luzio, «e fatte passare prima evitandogli attese». Giovedì sera, nei 4 centri vaccinali attivi in provincia si è svolta l’open night. Doveva essere un turno dedicato alle somministrazioni di prime dosi sugli ultracinquantenni, ma dato l’esiguo numero di persone di quella fascia di età, i sanitari hanno consentito l’accesso anche a coloro che dovevano ricevere il booster.
«Dal primo febbraio scatterà l’obbligo vaccinale per gli ultracinquantenni», continua il referente «e quindi abbiamo voluto organizzare questa notte di vaccini per consentire a più persone possibili di accedere. In realtà si sono presentati solo una settantina di over 50». 400 in tutto le vaccinazioni eseguite dalle 20 alle 24 circa tra Porta Nuova che aveva operative 4 linee vaccinali, Penne e Scafa che ne avevano tre ciascuno e Città Sant'Angelo con cinque. «Quindici linee potrebbero fare quasi 1.500 vaccini. Credo che non abbia più senso fare gli open day, anche perché noi abbiamo sempre consentito a chi deve sottoporsi alla prima dose di vaccinarsi senza prenotare».
Dal primo gennaio, alle 16 di ieri pomeriggio, sono stati eseguiti 71 mila 500 vaccini nel Pescarese: 6.340 prime dosi, 59.400 terze e 5.760 seconde.
La provincia ha raggiunto l’87 per cento della popolazione di vaccinati con la prima dose, l’80 con la seconda e poco più del 60 per cento con la terza dose. 39 mila i pescaresi dai 5 anni in su non ancora immunizzati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA