Claudio e Sara vittime della fatalità

20 Gennaio 2017

Non ci dovevano stare, in quel resort. Claudio Baldini e Sara Angelozzi, poco più che quarantenni di Atri, mercoledì non ci dovevano stare a Rigopiano, perché avevano disdetto la prenotazione. E poi...

Non ci dovevano stare, in quel resort. Claudio Baldini e Sara Angelozzi, poco più che quarantenni di Atri, mercoledì non ci dovevano stare a Rigopiano, perché avevano disdetto la prenotazione. E poi ci avevano ripensato. O meglio, Sara, che gestisce ad Atri un beauty-center molto conosciuto in via Ferrante, “La Ninfea”, si era riuscita a liberare dagli ultimi appuntamenti. E alla fine con il suo fidanzato era riuscita a recuperare quei giorni di svago e relax che pensava persi. È per questo che sul registro degli ospiti del resort, inizialmente il loro nome non risultava tanto da aver alimentato le speranze di chi, tra gli amici più stretti, ha provato a illudersi che fossero scampati alle macerie dell’albergo. E invece con il passare delle ore sono sparite le speranze. Fino a quando, sulla pagina Facebook di Baldini, che si occupa di pubblicità nei locali di tutta l’area del Cerrano, il tempo dell’angoscia è stato interrotta da una terribile e odiosa bufala. Alimentata sul social da qualcuno che ha messo in giro la voce che si erano salvati rifugiandosi nell’area della piscina. Da dove avrebbero inviato un messaggio per dire che stavano bene. Purtroppo non era vero. (s.d.l.)