Clona le tessere carburante e ruba gasolio: ai domiciliari all’Aquila

4 Maggio 2016

Con uno skimmer rubava i codici delle tessere carburanti: in pochi mesi ha fatto rifornimenti per più di 13 mila euro. Denunciato per ricettazione un dipendente del circo Orfei

L’AQUILA. Aveva creato un vero e proprio giro di affari il rumeno arrestato dalla polizia nell’ambito dell'operazione chiamata Banda magnetica condotte dalla squadra mobile. Ciprian Bivol, dopo aver clonato diverse tessere carburante, ha rubato centinaia di litri di carburante per un valore che supera i 13 mila euro in vari impianti del capoluogo. L’uomo è ora ai domiciliari mentre sono stati denunciati un complice e due ricettatori, uno dei quali, Davide Valter Coda Prin, è dipendente del circo Orfei recentemente in città. Le indagini sono durate da febbraio ad aprile, condotte dalla Mobile e coordinate dal pm Roberta D’Avolio, che ha chiesto ed ottenuto dal gip Romano Gargarella l’emissione del provvedimento restrittivo.

In data 2 marzo 2016, un gestore di 1 impianto Total Erg sito a L’Aquila,  richiedeva l’intervento della Polizia, in quanto aveva rinvenuto, sull’aletta paraluce della colonnina di pagamento per l’erogazione automatica del carburante, un pezzetto di nastro bi-adesivo, riferendo di aver notato da qualche tempo che specialmente in ore notturne venivano eseguiti dei rifornimenti abbastanza cospicui di gasolio, ma di non aver ricevuto, fino a quel giorno, lamentele da parte dei clienti. Tale circostanza lasciava presupporre che ignoti, in orario di chiusura del distributore, potessero aver installato, sulla colonnina del pagamento, un dispositivo elettronico, cosiddetto “skimmer”, per registrare i codici delle “fuel cards” utilizzate dagli utenti.

Partivano così le indagini, estendendo ad altri distributori quanto già riscontrato e raccogliendo varie denunce di privati e aziende titolari di fuel cards. Si accertavano così, anche grazie alle immagini degli impianti di video sorveglianza, altri casi di prelievi fraudolenti effettuati sempre da un medesimo uomo a bordo sempre dello stesso furgone.   

Il 12 marzo Bivol veniva individuato dagli agenti della Squadra Mobile in un distributore mentre dopo essere sceso da un furgone di colore bianco, si soffermava davanti alla colonnina del pagamento del self service. Si accertava che in quel distributore ed in altri della città, ben 6, le carte utilizzate dall'autore dei rifornimenti fraudolenti venivano confezionate grazie alla captazione dei codici contenuti sulle tessere originali, tramite installazione di dispositivo del tipo skimmer sulla colonnina dei pagamenti collocata nelle stazioni carburanti Total Erg; l'utilizzo fraudolento delle fuel cards avveniva nei giorni festivi della settimana; il monitoraggio, tramite sistema GPS, degli spostamenti del furgone Ford Transit in uso allo straniero, consentiva di determinare che costui, più volte si recava presso un terreno sul quale successivamente veniva rinvenuto un mini container con circa 400 litri di gasolio.

In alcune circostanze il rumeno si avvaleva dell'aiuto di altro connazionale, anch'egli indagato, cittadino rumeno gravato da pregiudizi di polizia: durante una di queste i due rumeni venivano fermati e denunciati da personale della Squadra Mobile: all'interno del furgone in uso a Bivol e all'interno della sua abitazione veniva rinvenuta e sequestrata una rilevante quantità di materiale informatico, oggetti, documenti cartacei e tessere con banda magnetica. Tra la documentazione vi era anche un'agenda contenente la contabilità circa i litri di carburante illecitamente sottratto e l'importo in denaro. Inoltre veniva sequestrata anche un'apparecchiatura elettronica cosiddetta "skimmer" applicata ad una piastra in metallo di colore grigio acciaio, recante l'effige di una tessera con banda magnetica ed una fessura; la parte di questo dispositivo è identica, per soggetto figurato e materiale di fabbricazione, al dispositivo presente nelle colonnine di pagamento per i rifornimenti installati presso i distributori Total Erg. Identica anche la numerazione presente su entrambi.

In ordine ai rifornimenti fraudolenti venivano acquisiti ulteriori riscontri probatori costituiti da verifiche presso i distributori Total Erg sulle singole operazioni di rifornimento, raffronto con gli scontrini sequestrati al rumeno, visione delle immagini rilevate tramite le registrazioni video presso le stazioni di rifornimento, dati del sistema GPS, individuazione delle Fuel Cards e denunce dei titolari di esse. Dall'incrocio dei dati sopra evidenziati emerge la riferibilità dei reati sopra contestati a Bivol, il quale dal 25.3.2016 al 28.3.2016 si è impossessato, mediante utilizzo di tessere contenenti codici trafugati, in base agli elementi finora acquisiti, di elevati quantitativi di gasolio mediante utilizzo di carte che egli stesso ha provveduto a clonare.

Inoltre, la sera del 3 aprile 2016, Bivol, nonostante l'attività di perquisizione subita due giorni prima, veniva ripreso dalle telecamere mentre riforniva di gasolio un contenitore custodito all'interno di un camion. Il rifornimento di litri 737,58, pari ad € 995, è stato eseguito mediante utilizzo di una tessera carburante falsificata. A tal riguardo, il 1 aprile 2016, nel corso dell'ispezione del furgone Ford Transit, venivano rinvenute e sottoposte a sequestro due tessere con banda magnetica il cui  accertamento tecnico consentiva di confermare tale ipotesi. Poiché la fuel card con quel  codice pin era già stata sottoposta a sequestro penale, è da ritenere che l'indagato, per operare il rifornimento del 3.4.2016, abbia utilizzato un’altra tessera falsa contenente il medesimo codice.

L'analisi delle immagini video del 3 aprile 2016, permetteva di osservare alcuni componenti del camion sul quale vi era il contenitore ove il gasolio era stato versato. Le ricerche di quel veicolo venivano indirizzate nei confronti del Circo Orfei, situato in S.S. 17 Ovest, in quanto i precedenti reports del sistema GPS, installato sul furgone in uso all'indagato, consentivano di rilevare che il mezzo sostava più volte nei pressi della citata struttura circense. Infatti, in quel luogo, a seguito di comparazione dei componenti osservati nel video, veniva individuato un camion, facente parte del parco veicoli del Circo. Il 7 aprile 2016 veniva rintracciato ed identificato Davide Valter Coda Prin, dipendente della struttura circense nonché conducente di quel mezzo il quale, ammetteva di avere acquistato il gasolio dall'indagato, venendo indagato per ricettazione.

L’attività d’indagine, originatasi a seguito delle denunce presentate dai clienti delle Total Erg titolari delle tessere rilasciate dalla Total Erg Italia, come dimostrato nel corso delle investigazioni, ha permesso di acquisire significativi elementi ritenuti di rilevanza probatoria. Si è accertata, per tutt’e due gli indagati, la piena responsabilità penale circa i reati suddetti, desunta dall’attiva compartecipazione alla realizzazione delle azioni delittuose riscontrate attraverso le registrazioni delle immagini video. Il comportamento degli indagati si è distinto per regolarità, tanto da far ritenere che i reati de quibus, nel periodo d’interesse, siano stati la loro principale fonte di guadagno, in  quanto unica attività di lavoro proprio perché, nel periodo in esame, nessuno degli indagati svolgeva attività lavorativa stabile né saltuaria.

Dal 25 al 28 marzo si sono impossessati con le tessere falsificate 9938 litri di carburante per valore di circa 12 mila euro. Va rimarcata ancora la condotta del rumeno che, anche dopo tutta l’attività di polizia giudiziaria riferita alle perquisizioni e sequestri, in data 2 e 3 aprile 2016 perdurava nella sua condotta illecita, riuscendo a trafugare, con utilizzo di scheda falsa, più di 700 litri di gasolio.