Cocaina nell’auto, arrestato 55enne

L’uomo, di Popoli, è stato anche sanzionato per essere uscito dal suo comune
POPOLI. All'uscita dell'autostrada, a Popoli, è stato fermato dai carabinieri per un controllo. Si è mostrato nervoso, non è riuscito a nascondere l'agitazione per quell'incontro inaspettato, e così gli uomini dell'Arma hanno capito che qualcosa non andava, tant'è che subito dopo l'uomo è stato trovato in possesso di droga. E per lui è scattato l'arresto. Si tratta di un 55enne di Popoli, D.D. le iniziali del nome, disoccupato, finito nei guai perché aveva con sé 11 grammi di cocaina mentre a casa nascondeva un bilancino di precisione. Avendo lasciato il suo comune, e comunque essendo uscito di casa senza un motivo valido, è stato anche sanzionato per il mancato rispetto delle disposizioni anti-contagio.
È successo tutto due sere fa quando il 55enne è stato bloccato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Popoli, che è coordinata dal capitano Giovanni Savini. Il controllo è scattato nell'ambito delle attività ordinarie che gli uomini dell'Arma stanno portando avanti anche in questo periodo, nonostante la pandemia, e che riguardano, tra l'altro, il contrasto allo spaccio di stupefacenti. L'uomo si è visto imporre l'alt sulla Tiburtina, dopo essere uscito dall'autostrada, mentre stava tornando a casa, a Popoli. Evidentemente non si aspettava che qualcuno lo fermasse e, alla vista dei carabinieri, si è mostrato nervoso.
Nel suo comportamento è stato colto qualcosa di strano, trattandosi almeno inizialmente di un normale controllo stradale, per cui i carabinieri hanno deciso di andare a fondo, perquisendo l'automobilista e il veicolo. E hanno scoperto che il 55enne aveva circa 11 grammi di cocaina. L'attività dei carabinieri è proseguita a casa del fermato, che si è mostrato collaborativo, perché non si poteva escludere che avesse altra droga. E in sala da pranzo è stato scovato un bilancino di precisione, strumento tipico di chi spaccia stupefacenti. Per l'uomo è quindi scattato l'arresto, oltre alla contravvenzione perché è chiaro, per i carabinieri, che la sua uscita in tempo di Covid non fosse legata a questioni di necessità, lavoro o salute ma verosimilmente all'attività di spaccio.
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