Code e assembramenti: il Cup senza contapersone

16 Settembre 2021

Ospedale di Penne: il disagio va avanti da due mesi, anche per un ascensore rotto La Asl: sarà riparato. E il consigliere Pettinari si appella all’assessore regionale Verì

PENNE. File, assembramenti, distanze non rispettate e un caos generale che non agevola né il compito degli operatori, né gli utenti alle prese con pratiche e appuntamenti da prenotareno al Centro unico di prenotazione. È da mesi, ormai, che al Cup dell’ospedale San Massimo, vanno avanti i disagi causati da un guasto che non consente il corretto funzionamento del numeratore elettronico per la chiamata delle persone che si recano allo sportello a prenotare visite o a pagare l'impegnativa. Gli utenti, per controllare il proprio turno allo sportello, sono costretti ad ammassarsi nei pressi dell’operatore, e quest’ultimo è per forza di cose obbligato a chiamare l’utente di turno a voce, come accadeva quarant’anni fa. Sono due mesi che il numeratore elettronico non funziona e sono due mesi che all'interno della sala d’attesa del Cup si ritrovano più utenti di quanti siano consentiti.
All’interno della sala d’aspetto è prevista, infatti, una capienza massima di 15 persone, in modo che le distanze e le misure di sicurezza siano rispettate. Ma all’interno, nei momenti di maggior affollamento, il numero dei presenti si triplica. «Sono mesi che il numeratore elettronico è rotto e nessuno si preoccupa di intervenire», racconta un cittadino incappato nel disagio.
Anche nel vecchio padiglione, quello che ospita pronto soccorso e Afo chirurgica, le cose non vanno meglio.
Uno degli ascensori riservati agli utenti, che dal piano terra del pronto soccorso del San Massimo conduce ad esempio ai reparti di ortopedia e chirurgia, è rotto da maggio scorso. Per utenti e operatori sanitari resta così un solo ascensore a disposizione, con l’alternativa di spostarsi a piedi lungo la scalinata del vecchio padiglione ospedaliero.
«Ho ricevuto le segnalazioni dai cittadini. Questa situazione, nel periodo pandemico che stiamo vivendo, è inaccettabile», sottolinea il vicepresidente del consiglio regionale, Domenico Pettinari. «Dobbiamo avere dei segnalatori adeguati e funzionanti, altrimenti è normale che i cittadini siano costretti a violare le regole. È una cosa gravissima. Segnalerò immediatamente la situazione al direttore generale Vincenzo Ciamponi. Per quanto riguarda l’ascensore», conclude Pettinari, «chiedo una risposta immediata all’assessore alla sanità Nicoletta Verì, dato che è passato oltre un mese dalla mia interpellanza e non ho ancora ricevuto alcuna risposta».
«Stiamo facendo una gara per tutta l’azienda, e comunque il segnalatore sarà riparato», fa sapere il direttore sanitario della Asl, Antonio Caponetti.