Codici: il sindaco sapeva, problema a lungo ignorato

9 Settembre 2015

PESCARA. «È falso che abbia scoperto solo dal 27 agosto il problema e che lo abbia fatto addirittura casualmente tramite Facebook. È falso che nessun odore si sentiva dall’esterno! I cittadini...

PESCARA. «È falso che abbia scoperto solo dal 27 agosto il problema e che lo abbia fatto addirittura casualmente tramite Facebook. È falso che nessun odore si sentiva dall’esterno! I cittadini avevano sollecitato da mesi l’intervento del Comune, proprio per l’odore nauseabondo che proveniva dai capannoni».

È questa la replica, al sindaco di Collecorvino, Antonio Zaffiri, arrivata ieri dal delegato alla Tutela degli animali dell’associazione Codici Abruzzo, Gabriele Bettoschi.

«È la totale inerzia del sindaco», prosegue Bettoschi, «che ha costretti i cittadini a segnalare a noi, forse anche tramite Facebook, una situazione non più tollerabile. È falso, poi», sempre nelle parole del delegato di Codici, «che non è possibile entrare dentro l’azienda!».

«Come è stato accertato anche oggi (ieri, ndr), durante il sopralluogo da parte della Forestale e dei Nas, e come ben dimostrano le foto allegate alla denuncia, chiunque poteva entrare, perché l’area è priva di protezioni e le porte dei capannoni sono spalancate».

«Siamo certi», prosegue Bettoschi, «che le grossolane falsità dette dal sindaco, a giustificazione della sua inerzia, saranno meritevoli di attenzione da parte della magistratura. Infatti, il sindaco», secondo Bettoschi, «aveva l’obbligo, come massima autorità sanitaria, di adottare immediatamente tutte le misure utili atte ad evitare un pregiudizio per la salute pubblica».

«Siamo anche certi», conclude Bettoschi, «che la magistratura accerterà se sia vero che i conigli siano morti di fame e di sete, come conseguenza del fatto che nessuno si occupava più di loro».

Una denuncia, per la scoperta dei conigli morti a Collecorvino, oltre che dall’associazione Codici, è stata presentata anche dall’associazione di Protezione animali, presieduta da Carmelita Bellini.

(v.d.l.)

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