Cofa all’ultimo atto La demolizione entro quattro mesi

29 Agosto 2014

La Regione ha approvato la delibera per radere al suolo l’ex mercato ortofrutticolo. A settembre si svolgerà la gara

PESCARA. «A settembre la gara e dopo 21 giorni l’individuazione dell’impresa che effettuerà i lavori per la demolizione». Ha i giorni contati, quindi, l’ex Cofa, come ha precisato ieri il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, due giorni dopo l’approvazione della delibera del governo regionale del 26 agosto scorso, che ha deciso la rasatura al suolo dell’ex mercato ortofrutticolo di viale papa Giovanni XXIII, il quale entro la fine dell’anno sarà azzerato. Dunque sono questi i tempi per l’abbattimento dei ruderi dell’area, per tanto tempo ricovero dei senzatetto e luogo di degrado.

A giorni, come ha detto D’Alfonso, arriverà il bando, che, come previsto dal codice dei contratti pubblici di lavori, forniture e servizi (il decreto legislativo 163/2006), dovrà individuare le ditte per l’abbattimento. Tempi stretti, perciò, con una procedura che successivamente prevede che il Comune di Pescara approvi, attraverso un accordo di programma, o un altro strumento valido allo scopo, una variazione al Piano regolatore generale attualmente vigente e ai suoi strumenti attuativi (senza di questi sarebbe possibile solo un intervento di manutenzione e non anche di costruzione) per lo stralcio dell’area dall’ambito C del Pp2-Zona portuale.

Tutto questo per valutare la possibilità del recupero delle superfici esistenti, in deroga a quanto invece precedentemente previsto. Una dirittura d'arrivo all'orizzonte, per il rudere, anche se, come si legge nella delibera della giunta regionale del 26 agosto, non essendoci la copertura finanziaria relativa alla spesa prevista per la demolizione, la quale è stata quantificata, dopo uno studio di fattibilità, in 940mila euro, sarà necessaria anche una variazione al bilancio regionale, già però autorizzata nella seduta del consiglio regionale del giorno prima di Ferragosto.

Una decisione attesa, quella ufficiale della demolizione dell’ex Cofa, visto che D’Alfonso l’aveva annunciata dal palco di piazza Salotto che ospitava i festeggiamenti per l’elezione a sindaco di Marco Alessandrini già nella prima metà di giugno. Un annuncio poi seguito dal sopralluogo del 20 giugno scorso, proprio nell’area ormai in disuso definitivamente dal 2004 (ma già negli anni precedenti aveva cessato ogni funzione), quando il governatore, insieme ad Alessandrini, a dirigenti e tecnici della Regione, oltre ai vertici dei vigili del fuoco, tastò il polso alla struttura. Una visita che poi però fu seguita, nel mese successivo, da un altro sopralluogo. Quello dell’Arta, l’azienda per la tutela ambientale della Regione, la quale, coi suoi tecnici, individuò la presenza di amianto e pertanto la necessità di una bonifica della zona, la quale dovrà naturalmente essere attuata per i lavori di demolizione. L’ipotesi dell’abbattimento dell’ex Cofa ha inoltre aperto un dibattito in città, negli ultimi due mesi, in relazione al suo futuro. Sull’argomento, infatti, tra gli altri, proprio a evitare un rischio cementificazione dell’area, è intervenuto anche il presidente provinciale dell’Ordine degli architetti, Laura Antosa, la quale ha chiesto che per il destino dell’ex mercato della frutta si pensi a un concorso internazionale di idee. Alcune proposte, come la realizzazione di un acquario, sono giunte anche dal presidente della Confcommercio Ezio Ardizzi e dall’ex presidente della Provincia, Tino Fortunato Di Sipio. Di Sipio, in una recente intervista, aveva anche esortato a non fare in modo che la zona dell'ex Cofa diventasse una nuova area di risulta. Di una o più opere da realizzarvi ha poi parlato Lucio Zazzara, docente dell’università d’Annunzio.

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