Coldiretti: campi danneggiati dai nubifragi

17 Novembre 2017

PENNE. Anche nei campi è emergenza per la forte ondata di precipitazioni improvvise, dopo mesi di siccità, che ha colpito l’Italia e l’Abruzzo in particolare con pioggia particolarmente violenta che...

PENNE. Anche nei campi è emergenza per la forte ondata di precipitazioni improvvise, dopo mesi di siccità, che ha colpito l’Italia e l’Abruzzo in particolare con pioggia particolarmente violenta che ha creato blocchi stradali, frane, allagamenti e anche qualche black out elettrico coinvolgendo anche l’agricoltura. Nelle campagne, soprattutto nella provincia pescarese, si sono verificati allagamenti ingenti che hanno compromesso il futuro dei cereali appena seminati e degli ortaggi invernali, difficoltà di circolazione sia nelle aree interne sia in quelle costiere ma anche mancanza di elettricità o allagamenti in alcune stalle.
La provincia pescarese e le zone costiere restano finora le aree maggiormente coinvolte da un punto di vista agricolo, ma Coldiretti evidenzia che la pioggia non ha portato comunque solo disagi e danni. L’arrivo delle precipitazioni – dice Coldiretti Abruzzo - è tuttavia anche importante per dissetare i campi resi aridi dalla lunga siccità che ha caratterizzato l’anno che sta per concludersi e per ripristinare le scorte idriche nei terreni, nelle montagne, negli invasi e nei fiumi a secco. Il problema non è la caduta dell’acqua, ma la quantità improvvisa e potente della precipitazione intervallata anche da grandine improvvisa. L’acqua – dice Coldiretti Abruzzo - per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento, mentre gli acquazzoni che si stanno susseguendo aggravano i danni provocati dagli allagamenti con frane e smottamenti.
Secondo Coldiretti Abruzzo, il repentino abbassamento della colonnina di mercurio e i violenti temporali confermano i cambiamenti climatici in atto che in Italia si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate da bombe d’acqua con effetti sulle coltivazioni e sulla stabilità idrogeologica del territorio.
A causa delle frane e delle alluvioni provocate dai cambiamenti climatici, l’agricoltura italiana – conclude la Coldiretti – ha perso più di 14 miliardi di euro nel corso di un decennio, tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali.