Colle Marino ritrova la sua chiesa

Dopo lavori durati quattro anni oggi il quartiere festeggia la riapertura con la messa del vescovo Valentinetti
PESCARA. Un’attesa durata circa quattro anni, che oggi però, per tanti fedeli della zona, verrà ricompensata. Oggi pomeriggio alle 18, la chiesa della parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo di via Colle Marino verrà riaperta - dopo i lavori di ristrutturazione degli ultimi tempi, in quello che è un edificio comunale, il quale una volta ospitava una scuola elementare - con una santa messa che verrà celebrata dall’arcivescovo della diocesi di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti.
I fedeli delle 441 famiglie della parrocchia, più di un migliaio di persone, negli ultimi quattro anni, si erano ridotti a una diaspora pur di partecipare alle funzioni religiose. In molti, infatti, in questo lasso di anni, per le celebrazioni si recavano o nella parrocchia di Cristo Re, quella dei Gesuiti in via del Santuario, o in quella di San Giovanni Battista, in strada Pandolfi. Qualcuno, raccontano, anche alla Basilica dei Sette dolori, sempre in via del Santuario. Con tutti i disagi relativi, soprattutto per le persone anziane, costrette a farsi accompagnare in automobile da parenti o amici. Mentre invece, riferiscono, prima nella chiesetta si veniva anche da piazza Romita.
Ma da oggi la comunità potrà ricominciare ad unirsi intorno alla chiesa. Anzi, di vera e propria chiesa neanche si potrebbe parlare, in quanto nel pomeriggio l’arcivescovo non verrà a consacrare il locale, ma solo a benedire quella che è oggi la Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo, che altro non può essere considerata se non una cappella. Come pure, va sottolineato, con la riapertura di oggi non si inizierà un ciclo ordinario di funzioni religiose come accade appunto nelle chiese.
Per il momento, nella cappella verrà celebrata solo una messa alla settimana, alle 18. Infatti, allo stato, l’arcivescovo Valentinetti non ha ancora provveduto alla nomina di un parroco, poiché, tra l’altro – stando a quanto è trapelato dalla curia – non vi sarebbe un numero sufficiente di sacerdoti. Pertanto, quanto meno nel primo periodo, la gestione della chiesa della Trasfigurazione sarà stata affidata al parroco della chiesa di Cristo Re, padre Ignazio Buffa, in qualità di amministratore parrocchiale, da circa un anno subentrato a padre Pino Piva, trasferitosi in Albania.
Tuttavia è lo stesso grande la soddisfazione, tra i parrocchiani, per la riapertura della chiesa al Colle, nonostante all’inizio l’attività sarà ridotta.
«Sono davvero contenta», dice Giulia Dioguardi, che, con il marito, Roberto Gloria, abita a pochi metri dalla chiesa che negli ultimi tempi era stata guidata da don Rinaldo, don Massimo e don Tommaso. «In questo periodo di chiusura sono dovuta andare nella chiesa dei Gesuiti per seguire le funzioni, ma dovevo chiedere un passaggio a mio marito. Quello che non mi va è che ci sarà soltanto una messa alla settimana», aggiunge Dioguardi.
«Anch’io sono contento», evidenzia un altro parrocchiano, Armando Ruggieri, «anche per le persone anziane prima costrette a spostarsi».
«Sono contentissimo», racconta Antonio Di Mantino, un altro parrocchiano. «Però vorrei che gli spazi del locale fossero adibiti anche a luogo di incontro per anziani e bambini». Un’ipotesi non esclusa, come pure le altre sul tappeto, da padre Ignazio. «Di questo e di altro si parlerà coi parrocchiani nelle prossime settimane. Dipenderà dal riscontro che avremo dalla riapertura».
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