Colleromano diventa del Comune

Concluso il passaggio di proprietà del convento. Ora è caccia ai fondi
PENNE. Il convento di Colleromano entro settembre dovrebbe ufficialmente diventare di proprietà del Comune di Penne. In questi giorni gli uffici dell’ente comunale pennese stanno procedendo alla trascrizione del passaggio di proprietà del bene tra la provincia monastica e il Comune, essendo terminato il lungo inventario dell’intero edificio religioso. «Subito dopo ferragosto», spiega l’assessore con delega al patrimonio Gilberto Petrucci, «chiederemo un incontro al sottosegretario del Mibact, Gianluca Vacca, per individuare i fondi. Per quanto riguarda la Chiesa invece, sarà ristrutturata con i fondi della ricostruzione. Crediamo di intervenire sull'immobile di Colleromano su due fronti: uno legato al dissesto idrogeologico, e il secondo per la ricostruzione e miglioramento sismico», chiarisce l’assessore.
Edificato agli inizi del Trecento e divenuto nel tempo sede di un’importante abbazia benedettina, il convento di Colleromano è stato chiuso a seguito del terremoto del 2009. Da allora solo una piccola porzione dell’intera struttura religiosa è rimasta aperta e affidata alla custodia dell’associazione San Cesidio onlus, che ha tenuto in vita anche il patrimonio culturale dell’antica biblioteca, con testi risalenti al 1200. Di certo c’è che il Convento di Colleromano, riaperto a turisti e cittadini in occasione delle Giornate Fai di Primavera organizzate dal gruppo Fai di Penne il 24 e 25 marzo 2018, rimane un valore assoluto del patrimonio artistico, religioso e culturale dell’intero comprensorio vestino e merita di essere recuperato. Nel febbraio 2014 la precedente giunta cittadina provò a cedere il complesso monastico a un fondo immobiliare per realizzarvi un resort di lusso, ma la proposta venne respinta nel corso di in un’accesa seduta di consiglio comunale. «Siamo a lavoro, insieme con gli assessori Nunzio Campitelli e Pina Tulli», chiarisce ancora Petrucci, «per individuare le risorse economiche mirate al recupero del complesso monumentale di Colleromano. L’edificio, come deciso all’unanimità dal Consiglio comunale, sarà destinato a ospitare aule didattiche, uffici istituzionali, un sala per le conferenze e un museo di arte sacra. E sarà gestito da un’associazione cittadina. Per quanto riguarda la Chiesa annessa al complesso monumentale, invece, abbiamo monitorato la possibilità di intervenire con i fondi destinati alla ricostruzione».
L’amministrazione comunale inoltre, è a lavoro per il recupero della chiesa di San Giovanni Battista, nel centro storico, in largo San Giovanni Battista, la cui proprietà è del ministero dell’Interno (fondo Edifici di culto). L’assessore al patrimonio ha già incontrato a Roma il direttore del Fec, il prefetto Angelo Carbone, per illustrare un progetto di fattibilità per il recupero della struttura.
La chiesa di San Giovanni Battista diventerà un luogo per le mostre e le attività culturali. La speranza è che Penne possa riabbracciare presto tutte le sue bellezze storiche e religiose.
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