Colli, il mercato torna davanti alla Basilica

Dopo tre anni nel parcheggio del supermarket, le bancarelle saranno trasferite entro Pasqua
PESCARA. Il mercato rionale dei Colli torna nella sua sede storica davanti alla basilica della Madonna dei Sette Dolori, lungo via Di Sotto e Strada Vecchia della Madonna. Il trasferimento del mercato dall'attuale area comunale del supermercato Conad, di fronte a piazza Nilde Iotti, avverrà prima di Pasqua.
Il provvedimento è stato ufficializzato da Fabrizio Rapposelli, presidente della commissione Commercio e attività produttive che ha lavorato all’obiettivo, di concerto con il consigliere Alessio Di Pasquale, dopo l’incontro di ieri mattina con il dirigente Lanfranco Chiavaroli. Ed è stato accolto positivamente da commercianti ambulanti e dai clienti del mercato del venerdì, spostato alla Conad durante l’emergenza pandemica.
«Finalmente», esultano Marco Sciascia, Katiuscia Boccardo e Piero Di Sabatino, venditori rispettivamente di calzature, tendaggi e abbigliamento, «abbiamo sollecitato per più di due anni questo trasferimento. Siamo contenti di tornare nella sede storica dove avevamo le bancarelle sotto le abitazioni, vicino alle scuole e con un po' di ombreggio per ripararci dalle temperature estive. Qui, nel piazzale si bolle», dicono mentre aspettano la clientela.
Il mercato dei Colli ha perso pezzi negli ultimi tre anni. In principio «eravamo 65 tra ambulanti di vario genere merceologico e 5 food, oggi siamo 26 in meno», è la triste conta di chi rimane in trincea, «molti hanno riconsegnato le licenze perché con lo spostamento abbiamo avuto un crollo del 50% degli incassi, altri sono andati in pensione. Ci ha accompagnati la paura che il provvisorio diventasse definitivo, e di rimanere qui per sempre», si sfogano. Tra loro solo un venditore di intimo, «conosciuto come Il Falco», rivela di voler rimanere nel parcheggio del supermercato: «Io qui lavoro tanto». Giovanni Vergone e Sante Morelli vendono biancheria d’antiquariato: «Siamo felicissimi di tornare giù, dove gli anziani scendono sotto casa e comprano». Lo conferma Gianfranco Sersante, con le buste della verdura in mano: «Io avevo le bancarelle sotto ai balconi, ora devo fare la salita. Sono contento, però ci devono essere più controlli perché i banconi sono messi alla rinfusa e le auto parcheggiano in doppia fila, creando il caos col passaggio dei bus».
«Felicissime di tornare ad acquistare nella sede storica, qui è troppo dispersivo», si rallegrano le cugine Anna Maria D'Alessandro e Silvana Di Giacomo mentre scelgono una maglia alla bancarella di Claudio Fusilli. «Chi ha voglia di comprare lo fa ovunque», la prende con filosofia, Anna Di Paolo, con le mimose in mano mentre compra formaggi alla bancarella di Valentina Trabucco. Si dicono «dispiaciuti perché il venerdì si incassa di più», i coniugi Massimiliano e Barbara Pellegrini, titolari del bar Casper, che però ammettono: «È giusto che tornino nella loro sede storica se qui non stanno bene». Dal quartiere storico è soddisfatta Cassandra Garzarella, titolare dell’edicola di fianco alla basilica: «In questi anni tanta gente da fuori Pescara ci ha chiesto: ma il mercato non c'è più? Ora tornerà il movimento in questa zona e anche il caos dei parcheggi».

