«Colpa del freddo e dell’umidità»
Linari spiega i motivi dello stop: il materiale per impermeabilizzare non aderisce
PESCARA. «In presenza di umidità o pioggia, il materiale utilizzato per impermeabilizzare non prende, non attacca. Stessa cosa se la temperatura è troppo bassa. Quindi, nelle condizioni attuali i lavori non possono riprendere. E l’interruzione è cominciata per la concomitanza con le festività di fine anno». È questa la spiegazione che arriva dall’Ater dopo le denunce dei cittadini che vivono in via Caduti per servizio e subiscono i disagi legati alla mancata ripresa dei lavori per contrastare le infiltrazioni d’acqua. E invece il cantiere sta causando una serie di problemi perché in alcuni casi le infiltrazioni sono aumentate.
L’Ater parla attraverso il commissario Antonello Linari, il sub commissario Gianni Santilli, il direttore generale Giuseppina Di Tella, il dirigente dell’Area tecnica Carmine Morelli e il direttore dei lavori (al quale sono arrivate solo poche segnalazioni, che si contano solo sulle dita di una mano).
Gli operai «sono sul posto da sabato» per fronteggiare le situazioni di emergenza e «si sta pensando di sostituire il materiale previsto in un primo momento con un altro, che si possa utilizzare anche con la pioggia o con l’umidità. Ma il cemento scelto inizialmente è il migliore», dicono dall’Ater, per cui non si è ancora arrivati a una soluzione. L’Ater garantisce comunque che i lavori riprenderanno quando le condizioni meteo saranno migliori e mano a mano che si va verso i periodi più caldi l’ostacolo del maltempo si dovrebbe superare. Per ora le palazzine interessate sono tre, per un totale di 36 appartamenti, ma si andrà avanti fino ad interessare 180 appartamenti. (f.bu.)

