Colpì il direttore del mercato ittico: arriva l’ammonimento per Ciroli

Il trasferimento contestato, sale la tensione. Il provvedimento del questore nei confronti del presidente dell’associazione “Pescara brillante” anche per le accese proteste di fine aprile davanti al Comune. E l’avvocato ora chiede la revoca
PESCARA. Il futuro del mercato ittico si trasforma in uno scontro istituzionale e legale. La protesta davanti al Comune con parole “pesanti” rivolte al sindaco Carlo Masci, poi l’ira e l’aggressione al direttore del mercato ittico Ugo Ioppi. Tra il 27 e il 28 aprile Valerio Ciroli, commerciante del settore pesca e presidente dell’associazione “Pescara Brillante”, si è reso protagonista di una mobilitazione congiunta (tra armatori e operatori ittici), ma l’8 maggio scorso è stato colpito da un provvedimento di avviso orale, emesso dall’ex questore Carlo Solimene, che lo ha definito «socialmente pericoloso». Di qui l'ammonimento, scattato in seguito ai fatti del 28 aprile, quando all’interno del mercato c’è stato uno scontro con il direttore della struttura, raggiunto anche da uno schiaffo. Una “rabbia” scaturita dal malfunzionamento dell’asta e dalle «tensioni continue», dovute al trasferimento imminente del mercato ittico nei locali dell’ex biglietteria Tiziano, ritenuti «inadeguati» dai commerciati e da diversi armatori. E ora l’avvocato Federica Liberatore chiede di revocare il provvedimento, definendolo «sproporzionato». Presenta anche un ricorso gerarchico al prefetto Luigi Carnevale. Precisa il legale: «La misura di prevenzione personale ha natura eccezionale e può essere applicata soltanto quando il soggetto presenti indizi attuali e concreti di pericolosità per la sicurezza pubblica, non per il mero fatto di manifestare energicamente il proprio dissenso nei confronti dell’amministrazione». E nel frattempo gli addetti ai lavori attendono ancora di eseguire il sopralluogo negli spazi del nuovo mercato, così come garantito dal primo cittadino durante l’ultimo incontro che si è svolto in Comune dopo la mobilitazione.
L’INTERROGAZIONE
Un tema sollevato in Consiglio anche dal consigliere di Sinistra Italiana Enrico Di Ciano, che il 18 maggio scorso ha presentato un’ interrogazione redatta insieme con la segretaria cittadina del partito Giulia Mistichelli. Il deposito della richiesta scade domenica, ma la risposta non è ancora arrivata. In particolare vengono chiesti chiarimenti in merito all’abbattimento o meno dell’attuale struttura che ospita il mercato ittico da tempo. «Il progetto iniziale», si legge nell’atto, «prevedeva la demolizione dell’immobile sulla banchina nord, ma il sindaco ha dichiarato che in realtà non è in programma. C’è dunque una specifica delibera di giunta o una determina che esclude l’abbattimento?». Si chiedono poi tutta una serie di adempimenti relativi allo stoccaggio del pesce e alle criticità sollevate dagli stessi operatori ittici.
TENSIONE ALLE STELLE
E la tensione non si placa, perché anche gli stessi commercianti del settore pesca e diversi armatori attendono risposte da parte dell’amministrazione. In particolare, denunciano: «un muro eretto dal Comune, che continua a non coinvolgere nessuno nelle decisioni. Pescara Brillante non ci sta a subire quella che definisce una cattiva gestione del mercato e rilancia con proposte concrete», fa sapere l’avvocato Liberatore. «Per tutelare la salute pubblica basterebbero pochi accorgimenti tecnologici e non costosi all'interno del vecchio mercato, fino ad arrivare a chiederne una gestione diretta e delegata da parte degli stessi operatori». Mentre gli uffici comunali continuano a inviare missive stringenti come se il trasferimento sulla banchina sud fosse imminente, il legale presenterà a giorni una formale richiesta per effettuare una prova a pieno carico della nuova struttura. «L'obiettivo degli operatori è dimostrare l'inadeguatezza logistica della nuova struttura».

