Coltellate al rivale per gelosia: preso dopo dieci giorni di fuga

25 Maggio 2022

Un giovane aggredisce 48enne davanti a un circolo e lo ferisce all’addome, poi scappa a Busto Arsizio Bloccato dai carabinieri in casa di amici. L’agguato ripreso dalle telecamere del locale di via Jasonni

PESCARA. La notte del 14 maggio si era presentato al pronto soccorso del Santo Spirito con ferite da taglio al torace e a un ginocchio. Ai medici, l’uomo, un 48enne residente in città, nel quartiere Fontanelle, aveva detto di essere stato ferito da una persona che non conosceva. Ieri, a seguito di una serie di accertamenti, i carabinieri della sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, hanno rintracciato il presunto responsabile a Busto Arsizio. Un 31enne, originario del posto, ma da diversi anni residente a Pescara, sottoposto attualmente a fermo di indiziato di delitto con l’accusa di tentato omicidio. A firmare il provvedimento, il sostituto procuratore Anna Benigni. Ad incastrarlo, a parte le testimonianze, le immagini delle telecamere di un circolo privato di via Jasonni: fuori dal locale si è consumata la violenza, scatenata con ogni probabilità da questioni sentimentali. Nei filmati si vede una scena raccapricciante di almeno trenta secondi: tutto inizia alle 3.21. Ci sono la vittima e la fidanzata al bancone del bar. Prendono qualcosa da bere, pagano e poi si avviano verso la porta per uscire. Ma appena fuori, il 48enne viene raggiunto da un uomo con pantaloncini neri e felpa bianca che, con una furia incredibile, inizia a colpirlo all’addome con un coltello e a picchiarlo. La vittima cerca di difendersi e di allontanarsi. Nel frattempo, intervengono i clienti del locale che però davanti a tanta violenza non riescono a fare nulla. Da quanto ricostruito dai carabinieri del comando provinciale, diretti da Riccardo Barbera, il 31enne avrebbe poi anche tentato di investire con l’auto la vittima. Grazie proprio alle telecamere del circolo, nel giro di pochissimi giorni, gli investigatori sono riusciti a ricostruire la dinamica e ad identificare l’aggressore che, resosi evidentemente conto della gravità del fatto, ha fatto perdere le tracce, rendendosi irreperibile. Subito, su tutto il territorio nazionale, sono scattate le ricerche. L’uomo è stato prima localizzato nel Bolognese e poi in fuga verso il nord Italia. Ieri mattina è stato intercettato nella sua città, a Busto Arsizio: aveva chiesto ospitalità ad alcuni conoscenti. È stato arrestato e richiuso nel carcere del centro lombardo, dove nelle prossime ore si terrà l’udienza di convalida del fermo. Da quanto emerso finora dalle indagini, dietro l’aggressione ci sarebbe un movente passionale, questioni sentimentali. Gli investigatori non escludono che ci possa essere anche dell’altro.
Soltanto pochi giorni prima, l’11 maggio, i carabinieri e la polizia erano dovuti intervenire a Villa Raspa per un duplice accoltellamento, avvenuto sempre davanti ad un bar. A finire in ospedale, due albanesi di 41 e 39 anni. Il primo con una profonda ferita alla pancia, l'altro alla coscia sinistra. A colpirli, un 45enne pescarese, denunciato poi a piede libero per lesioni e porto abusivo di arma o oggetti atti ad offendere. Nella notte, si era presentato spontaneamente in questura raccontando di essere stato a sua volta aggredito prima verbalmente e poi fisicamente dai due albanesi mentre lui stava discutendo nel locale con un conoscente.