Coltelli dentro la scuola e divieti Cilli: ora incontri con le famiglie

La circolare che vieta zaini in bagno, il vice sindaco si schiera con la preside dell’istituto Troiano Delfico «Episodi troppo gravi, è necessario capire i disagi provati dai nostri ragazzi ed evitare gesti pericolosi»
MONTESILVANO. «Sono episodi troppo gravi che meritano un intervento deciso anche da parte dell’amministrazione comunale». Così il vice sindaco di Montesilvano, Paolo Cilli, interviene all’indomani della notizia che all’interno dell’istituto comprensivo Troiano Delfico sono circolati coltelli e fumo tra gli studenti della scuola media. Una circostanza che ha spinto la preside Vincenza Medina a firmare una circolare che, a partire da domani, vieta agli studenti di sesso maschile di introdurre nei bagni della scuola «borse, marsupi o ogni altro contenitore che possa contenere il necessario per il fumo, cellulari oppure oggetti pericolosi», mentre le ragazze potranno portare solo «piccole bustine finalizzate a contenere lo stretto necessario per le loro necessità fisiologiche».
Una decisione, quella della dirigente dell’istituto del centro di Montesilvano, presa in virtù di alcune segnalazioni, da parte di docenti e alunni, in merito allo scambio di coltellini in bagno, così come al fatto che i ragazzi fumano sigarette, se non altro, nei servizi igienici. Ed è proprio dopo aver appreso la notizia che il vice sindaco e assessore alla Pubblica istruzione Cilli ha deciso di intervenire per dare man forte all’iniziativa della preside Medina: «Sono certo che se la dirigente scolastica è arrivata a firmare questa circolare», commenta, «non siamo di fronte a un singolo caso isolato, per questo la notizia mi ha allarmato particolarmente. Per questa ragione, oltre a ritenere che la professoressa Medina abbia adottato una misura, seppur severa, ma assolutamente comprensibile e necessaria, credo che, come istituzione, dobbiamo fare anche noi la nostra parte. Mi farò promotore con la scuola e con la nostra amministrazione comunale di organizzare degli incontri rivolti agli studenti e alle loro famiglie, con il coinvolgimento della scuola stessa, affinché comprendano la pericolosità di tali azioni. Oltre alle misure repressive che, come in questo caso, ritengo assolutamente giuste, è bene intervenire anche con il dialogo, a partire dalle famiglie, per capire i disagi dei nostri ragazzi che magari non si rendono conto di quanto alcuni gesti possano essere pericolosi».
Ad approvare la linea dura della preside Medina è anche il consigliere con delega alla sicurezza, Marco Forconi: «Provvedimento esemplare, è bene stroncare sul nascere attività illecite nei luoghi deputati alla formazione», commenta. «Plaudo all’iniziativa della dirigente scolastica e, inoltre, ricordo che il ministero degli Interni, grazie a un contributo specifico e a un progetto redatto dalla polizia locale, ha trasferito 60mila euro al Comune di Montesilvano (20mila per tre anni) per il contrasto allo spaccio degli stupefacenti all’esterno dei plessi scolastici».

