Coltiva marijuana, altri guai per Foglietta

13 Giugno 2020

Il pescarese, 48 anni, era stato già arrestato per aver ceduto medicinali a una ragazza che morì

PESCARA. Andrea Foglietta, 48 anni, pescarese, finisce di nuovo nei guai per droga. Nel 2018 era stato arrestato dai carabinieri per aver venduto a una giovane donna dei medicinali che, come stabilì l’autopsia, ne procurarono la morte, almeno stando a quanto sostenevano all'epoca i carabinieri, supportati dagli accertamenti del Ris. Questa volta, invece, nella sua abitazione è stata trovata una doppia serra con trenta piante di marijuana in stato di coltivazione avanzata, considerato che erano alte più di un metro. Per Foglietta, che aveva anche altra droga in casa, a Spoltore, si sono aperte le porte del carcere per coltivazione di marijuana e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti mentre per una donna che era in sua compagnia al momento della perquisizione, due sere fa, i carabinieri hanno proceduto alla denuncia. La 57enne dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio. L'operazione è dei militari della compagnia di Pescara, agli ordini del capitano Antonio Di Mauro che ha predisposto un servizio antidroga affidandolo alla sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile, a conclusione di un’attività info-investigativa sul conto del 48enne.
Gli uomini dell’Arma si sono presentati nell’abitazione di Foglietta, che lo avevano arrestato due volte in due mesi nel 2018, e hanno perquisito la casa, per poi passare anche al garage. I primi ritrovamenti sono avvenuti nell'abitazione, dove c'erano 52 grammi di marijuana, diversi bilancini elettronici di precisione, alcuni grammi di hascisc e del materiale utile alla coltivazione e al confezionamento della marijuana. L’ispezione è proseguita così anche nelle pertinenze di casa, perché si era intuito che potessi esserci altro. E la parte restante, in effetti, c’era.
Il nascondiglio, in questo caso, era il garage, trasformato in una serra artigianale per coltivare marijuana senza essere notato da nessuno. Ce n’erano trenta, di piante, curate per favorirne la crescita e lo dimostra che alcune avessero già raggiunto un metro di altezza. Sempre in quegli spazi erano custoditi diversi grammi di marijuana già essiccata e dei semi. Tutto il materiale è finito sotto sequestro, anche perché ora si apre la fase degli accertamenti tecnici. Il ritrovamento ha fatto scattare subito l'arresto nei confronti di Foglietta, condotto in carcere su disposizione dell'autorità giudiziaria. Due anni fa Foglietta era stato arrestato perché si scoprì che vendeva non solo droga, ma anche medicinali a base di oppio (per i quali serve la ricetta medica, che lui aveva) e le attenzioni degli investigatori dell'Arma, sempre quelli della compagnia di Pescara, si erano concentrate su di lui dopo la morte di una giovane avvenuta nel 2017 per edema polmonare. Scavando nella vita della donna si scoprì che aveva a che fare con Foglietta, con il quale si scambiava messaggi su Facebook. Emerse che in quelle conversazioni i due parlavano anche di droga. Per i carabinieri, che si basarono sull'esito dell'autopsia della donna e sul materiale trovato a casa di Foglietta, sarebbe stato quest’ultimo a cedere alla malcapitata i farmaci che per lei si rivelarono letali.