Comando unico di vigili urbani con Spoltore e Montesilvano

Il primo effetto della fusione tra i tre comuni coinvolgerà anche i servizi delle Politiche sociali Il passo successivo sarà l’accorpamento di mobilità e trasporti pubblici, nuovo incontro il 12 febbraio
PESCARA. Il primo effetto della Nuova Pescara sarà l’unificazione dei servizi di polizia municipale e delle politiche sociali. Un risultato che le tre amministrazioni di Pescara, Montesilvano e Spoltore puntano a raggiungere già prima della data ufficiale del 1° gennaio 2022 in cui sarà istituito a tutti gli effetti il nuovo Comune frutto della fusione. Subito dopo, sarà la volta dell’accorpamento dei servizi di mobilità e dei trasporti pubblici.
È quanto è stato deciso ieri mattina, nel corso del vertice che si è tenuto negli uffici del Comune di Pescara e al quale hanno partecipato i sindaci Marco Alessandrini (Pescara), Francesco Maragno (Montesilvano) e il vice sindaco di Spoltore Chiara Trulli, oltre all’assessore comunale alla Nuova Pescara Marco Presutti, al direttore generale Guido Dezio e al dirigente Fabrizio Paolini.
La riunione si è chiusa con l’impegno dei tre amministratori a stilare un report dettagliato sullo stato dell’arte dei due servizi di polizia municipale e politiche sociali da condividere nell’immediato, in vista poi delle opportune valutazioni tecniche, della stesura del business plan e del cronoprogramma per l’accorpamento. Il prossimo incontro è stato fissato al 12 febbraio, dopo le elezioni regionali, quando si deciderà anche dell’eventualità di istituire un tavolo tecnico-amministrativo che dovrà riunirsi a cadenza regolare.
«Il lavoro è stato avviato», sottolinea l’assessore comunale alla Nuova Pescara, Presutti, senza nascondere una punta di ottimismo, «siamo consapevoli dei problemi che ci sono, ma il progetto di unificazione non è fermo al palo. I fondi per avviare i processi e cercare i professionisti per la costituzione della Nuova Pescara non ci sono in questo momento, poiché non è stata ancora formalizzata l’erogazione da parte della Regione, ma lo saranno sicuramente in tempi brevi». Per Presutti si tratta di «somme certe che presto saranno disponibili in cassa».
«Abbiamo già mandato a fine dicembre una lettera di sollecitazione alla Regione per chiedere di sbloccare la prima tranche di risorse, pari a 300mila euro. Ma al momento non è questo il nostro problema principale», aggiunge Presutti, cercando di contenere così l’allarme sollevato dal sindaco di Montesilvano Maragno sulla mancanza dei finanziamenti promessi.
«Arrivati a questo punto», è la risposta invece di Maragno, «siamo tutti d’accordo che c’è bisogno che la Regione faccia la propria parte e rispetti gli impegni economici che si era assunta». Quanto alla concreta e graduale condivisione dei servizi sui territori, in vista di un miglioramento significativo della qualità e di un contenimento generale delle spese, i tre amministratori che hanno partecipato al vertice hanno concordato sul fatto che «si tratta di un percorso lungo e articolato» che va avviato a partire dall'unificazione della polizia locale e dei servizi sociali.
«Non aiutano le future scadenze elettorali», aggiunge poi Maragno, da sempre favorevole con riserva all’unificazione, «non ci sono solo le prossime elezioni regionali, ma a complicare le cose ci sono anche i rinnovi dei consigli comunali di Pescara e Montesilvano, programmati per maggio. Tuttavia sono convinto che la condivisione dei servizi sui territori possa essere possibile indipendentemente dalla nascita della Nuova Pescara. Già nel 2014/2015 ho proposto di istituire un’unica Azienda speciale per l’erogazione dei servizi sociali a Montesilvano e Pescara. Si tratta di una struttura pesante ma che, se condivisa fra due comuni, può garantire efficienza e risparmi».

